Workshop
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h. 15,30-16,45
Sopravvivere ed avere successo in un mercato difficile ed imprevedibile
Roberta Capella
Livello: Continuiamo
Raccogliere fondi in un mercato difficile ed imprevedibile è una sfida ma può anche rappresentare un’opportunità’ per migliorare la qualità della nostra raccolta fondi sul lungo termine. Questa sessione permetterà di esplorare e di condividere esperienze avute durante situazioni difficili nel passato. Si lavorerà insieme per identificare strategie in grado di permettere di sopravvivere ed ottenere risultati nella attuale situazione economica, e in altri momenti difficili.
Parole chiave: esperienze, mercati difficili e imprevedibili, opportunità, risposte, sfide di oggi e di domani.
h. 15,30-16,45
Il fundraising del futuro: 10 buone idee per investire SUBITO sulle nuove frontiere della raccolta fondi
Massimo Coen Cagli Andrea Caracciolo
Livello: Sperimentiamo
Il fundraising di oggi non è quello delle origini. Ma è altrettanto vero che in questi tempi di forti e repentini cambiamenti, il fundraising di domani non sarà uguale a quello odierno. Il workshop intende mettere in evidenza le principali tendenze evolutive della raccolta fondi e i cambiamenti sociali in atto, cercando di trarne indicazioni operative per costruire subito le basi del fundraising futuro.
Parole chiave: reti sociali, comunità, investimenti sociali, azione sociale, partnership, consorzio, dialogo, progetto, mission, radicamento, prossimità.
h. 15,30-16,45
Conversare con il donatore. Come la strutturazione di un piano di gestione pluriennale basato sulla conversazione può migliorare la raccolta fondi
Daniele Fusi Ilaria Affer
Livello: Sperimentiamo
La sessione mostrerà, attraverso il caso concreto del piano di gestione donatori dell’Ong Cesvi dal 2007 al 2009, come una visione integrata e complessiva sulle comunicazioni ai donatori, un framework creativo unico e la possibilità di interazione possano, stimolando la conversazione, creare un coinvolgimento maggiore del donatore e quindi migliorare le performance di raccolta fondi.
Parole chiave: comunicazione, piano dei messaggi, agenzia creativa, dialogo con i donatori
h. 15,30-16,45
“Community fundraising quando Davide incontra Golia”. Come una piccola organizzazione nonprofit può costruire, gestire e fidelizzare una relazione con una fondazione bancaria
Guya Raco
Livello: Continuiamo
Analisi di un caso di “community fund raising”, e nello specifico la relazione con un grande donatore (Fondazione Cariplo) da parte di un piccolo ente territoriale (Fondazione Santa Maria della Neve onlus). La sessione avrà come filo conduttore l’attività di fundraising svolta prima e dopo il contributo della Fondazione Cariplo: costruzione della credibilità dell’ente, ricerca di un grande donatore, costruzione della relazione con lo stesso, gestione della relazione mantenimento della fiducia, ed accountability.
Parole chiave: analisi dei mercati, fondazione bancaria, presentazione del progetto, percezione del brand, pubbliche relazioni, partnership, comunicazione
h. 15,30-16,45
I social media per la comunicazione nonprofit
Luca Conti
Livello: Iniziamo
Blog, Twitter, Facebook e altri social network possono essere un valido alleato del mondo no profit. Diffondere informazioni, stimolare passaparola, raccogliere fondi e stabilire relazioni più coinvolgenti con donatori e simpatizzanti richiede un pizzico di energia in più, senza la necessità di investimenti importanti. Una guida ragionata all’uso, per cogliere le opportunità, ottimizzando le risorse già a disposizione.
Parole chiave: strumenti, strategie, comunicazione/fundraising con i social media
h. 15,30-16,45
Telemarketing: implementazione e gestione
Francesco Sciacca
Livello: Continuiamo
Tutti i dettagli riguardanti lo start-up di un telemarketing in house e tutte le applicazioni relative alla raccolta fondi e al trattamento del donatore al fine di ottimizzare le risorse. Tutto questo sulla base di casi pratici reali.
Parole chiave: telemarketing per aumentare la raccolta fondi e la soddisfazione del donatore.
h. 15,30-16,45
Laboratorio di strategia di fundraising: come affrontare le sfide del futuro
Laura Maywald
Livello: Continuiamo
In un mercato sempre più complesso ed imprevedibile un’efficace pianificazione strategica rappresenta la chiave del successo e garanzia di crescita per qualsiasi organizzazione. La sessione intende illustrare come e perchè si costruisce una strategia di raccolta fondi, la sua rilevanza per le organizzazioni non profit, nonché il processo di pianificazione indispensabile alla sua attuazione.
Parole chiave: pianificazione della raccolta fondi, management, dimensione strategica, strumenti ed esempi pratici, rendere più efficace la propria azione di fundraising
h. 15,30-16,45
Face to face fund raising: il dialogo diretto con il donatore
Stefano Gianini
Livello: Continuiamo
In Italia crescono le ONP che utilizzano questo strumento per l’acquisizione di nuovi donatori. Quali sono i limiti e le opportunità di questa linea di raccolta fondi? Arriva un nuovo profilo di donatore? Le ONP e i donatori italiani sono pronti? Una sessione per conoscere alcune Case History e approfondire tecniche e procedure avanzate per organizzare una campagna vincente di Face to Face.
Parole chiave: Case history, strumenti pratici, procedure, dati, riflessioni pratiche, opportunità del face to face
h. 15,30-16,45
Come condurre una semplice campagna lasciti senza costi nè rischi (relazione in inglese)
Richard Radcliffe
Livello: Sperimentiamo
Una divertente sessione su come condurre in modo semplice una campagna lasciti, coinvolgendo con grande entusiasmo donatori e volontari. Alcune semplici idee poco costose da implementare, ma che aiuteranno a raccogliere milioni di euro in un solo anno. Una sessione molto pratica condotta con grande senso dell’umorismo.
Parole chiave: campagna lasciti, strumenti e strategie senza costi nè rischi
h. 15,30-16,45
Gestire un donatore non e’ gestire un cliente: differenze e somiglianze tra donazione e acquisto
Mario Belli
Livello: Continuiamo
La sessione vuole analizzare cosa c’è dietro l’atto di donazione e come “la relazione” tra donatore e organizzazione sia “la” condizione che può determinare il successo del fundrasing. Si analizzerà il significato di “dono”, il ruolo centrale del ringraziamento e della “riconoscenza”, e le basi di “un database per il dialogo”. Il principio di scambio e quello di reciprocità saranno messi a confronto. Si analizzeranno le ricadute sul sistema informativo per il fundrasing, e come tradurre in dati e informazioni il principio di reciprocità. Gli altri argomenti affrontati saranno: le differenze con la gestione dei clienti; il paradosso del non profit; la gestione con i donatori come strumento di marketing fundrasing. Si concluderà con i principi che definiscono un buon sistema informativo per la gestione donatori.
Parole chiave: il principio di “reciprocità”, comunicazione e marketing, sistema informativo per il fundrasing
h. 15,30-16,45
Tecniche, metodi e strategie di Marketing online a servizio del Nonprofit
Paolo Mezzina
Livello: Iniziamo
Internet, in ragione della sua crescente penetrazione nel mercato della comunicazione italiana, è attualmente un canale di necessario presidio per tutte quelle realtà nonprofit che intendano veicolare la propria Mission ad un bacino esteso di popolazione di cultura e disponibilità economica medio-alta al fine di raccogliere fondi per la propria attività.
L’intervento a cura dell’Agenzia di Comunicazione Interattiva Slash fornirà, attraverso il ricorso a numerose case histories, una panoramica completa sul metodo di lavoro funzionale all’ideazione, realizzazione ed analisi di una efficace strategia di web marketing per realtà del Terzo Settore.
Parole chiave: gestione di progetti di comunicazione online, web marketing, best practies online
h. 15,30-16,45
“Non Profit Spa”: un mercato di 6 milioni di aziende per il Corporate Fundraising
Linda Pimpinelli Nicoletta De Franceschi
Livello: Continuiamo
Il patrimonio disponibile per conoscere e profilare il mercato delle aziende è notevolmente cresciuto. Un mercato di 6 milioni di aziende con informazioni puntuali che vanno dal numero dipendenti e valore fatturato, dimensione e tipo mercato, attività lavorativa e forma giuridica, fino alle relazioni tra impresa e unità locali, e tra le società.
Nel workshop questa risorsa sarà valorizzata affinchè i fundraiser possano utilizzarla in modo ottimale per progettare campagne di comunicazione che sollecitino le aziende a sostenere i progetti con modalità diverse: denaro, tempo, spazio, volontariato, collaborazioni….
Parole chiave: esperienze, applicazioni, conoscenza del target “aziende”, tradurre le “fredde” informazioni di tipo giuridico-amministrativo in “potenziali” indicatori di marketing per progettare campagne di raccolta fondi, ma non solo…
h. 15,30-16,45
L’eccitante mondo del direct fundraising (relazione in inglese)
Stephen Pidgeon
Livello: Sperimentiamo
Fare fundraising con il direct marketing non è mai stato più eccitante o più complesso. Le opportunità di trovare donatori sono molte, ma poi devono essere gestiti bene, sia per farli sentire bene sia per raccogliere molti fondi. Stephen Pidgeon passerà in rassegna molte delle tecniche disponibili da quelle on-line, social media, faccia a faccia alla carta stampata. La comunicazione integrata è il tema chiave per la raccolta di fondi: vedrete campagne (nessuna più vecchia di 18 mesi) che comunica più o meno bene. Questa sessione è dedicata a chi si occupa di raccolta fondi da persone fisiche.
Giovedì 13 maggio
h. 09,30-10,45
Il punto di vista dell’impresa: perché una partnership con il non profit? Come parlare al profit in modo efficace
Nicoletta Alessi
Livello: Iniziamo
Dopo un’introduzione generale volta ad illustrare le opportunità di una collaborazione tra profit e nonprofit, l’intervento affronterà nello specifico le diverse possibili modalità di partnership con le imprese, il processo di definizione di una proposta e le possibili strategie di “vendita” del prodotto nonprofit all’interlocutore profit. Essenziale al successo di una partnership, come in ogni buona relazione, è la capacità di comprendere il punto di vista dell’altro e le sue istanze.
Parole chiave: partnership, effetti benefici, crescita professionale e morale, comunicazione, immagine, sostenibilità, Corporate Fundraising
h. 09,30-10,45
“Non Profit Spa”: un mercato di 6 milioni di aziende per il Corporate Fundraising
Linda Pimpinelli Nicoletta De Franceschi
Livello: Continuiamo
Il patrimonio disponibile per conoscere e profilare il mercato delle aziende è notevolmente cresciuto. Un mercato di 6 milioni di aziende con informazioni puntuali che vanno dal numero dipendenti e valore fatturato, dimensione e tipo mercato, attività lavorativa e forma giuridica, fino alle relazioni tra impresa e unità locali, e tra le società.
Nel workshop questa risorsa sarà valorizzata affinchè i fundraiser possano utilizzarla in modo ottimale per progettare campagne di comunicazione che sollecitino le aziende a sostenere i progetti con modalità diverse: denaro, tempo, spazio, volontariato, collaborazioni….
Parole chiave: esperienze, applicazioni, conoscenza del target “aziende”, tradurre le “fredde” informazioni di tipo giuridico-amministrativo in “potenziali” indicatori di marketing per progettare campagne di raccolta fondi, ma non solo…
h. 09,30-10,45
Usa il potere della comunicazione: codici verbali e visuali di fundraising
Filippo Leonardo
Livello: Continuiamo
Il primo vero TELETHON è stato quello di Jerry Lewis nel 1966 per la distrofia muscolare; ma come l’attore americano convinse milioni di cittadini a fare una donazione per una causa che non conoscevano e non condividevano? Con gli sguardi, le parole e l’atteggiamento. C’è chi come Jerry Lewis o come il nostro Totò ha nel dna questi codici, i fundraiser possono impararli, farli propri ed applicarli nella propria attività.
Parole chiave: sguardi, parole, atteggiamenti, gesti, comunicazione
h. 09,30-10,45
Il fundraising adatto alle cause più difficili e meno note: messaggio per un’aquila che si crede un pollo
Alessandro Lodolo D'oria
Livello: Iniziamo
Molte aquile si credono dei polli e per questo non riescono ad esprimere le grandi potenzialità di cui dispongono. La raccolta fondi di successo scaturisce dal convincimento circa le proprie risorse a partire dalla perla preziosa che è la causa che ci ha spinti ad uscire dal guscio del nostro tornaconto. Tutte le organizzazioni, anche le meno note, presentano dei punti di forza, qualità nascoste che non aspettano altro che essere utilizzate e “sfruttate”.
Parole chiave: risorse e piano di raccolta fondi, efficacia, potenzialità, specificità, errori da evitare, successi, piccole realtà
h. 09,30-10,45
Tu chiamale se vuoi, emozioni. Come riconoscere e gestire le emozioni per raccogliere molti più fondi
Francesco Ambrogetti
Livello: Sperimentiamo
La rabbia, la paura, l’indignazione, il sorriso, sono tutte emozioni che giocano un ruolo fondamentale nel convincere i donatori. Come recita un vecchio adagio, il fundraising si fonda prima di tutto nel convincere i potenziali donatori ad aprire le menti, poi i cuori e infine il portafoglio. Basato sulle più recenti scoperte di Dan Hill nel suo libro “Emotionomics” e “Nudge” di Malcom Gladwell, questa sessione mostra come riconoscere le emozioni che i nostri messaggi suscitano e come utilizzarle per generare risposte più efficaci ai nostri appelli e alle nostre campagne di raccolta fondi.
Parole chiave: impatto dei messaggi, strumenti e canali, reclutare, motivare, donatori, esempi multimediali e non di campagne e messaggi di fundraising in Italia e al livello mondiale.
h. 09,30-10,45
Conversare con il donatore. Come la strutturazione di un piano di gestione pluriennale basato sulla conversazione può migliorare la raccolta fondi.
Daniele Fusi Ilaria Affer
Livello: Sperimentiamo
La sessione mostrerà, attraverso il caso concreto del piano di gestione donatori dell’Ong Cesvi dal 2007 al 2009, come una visione integrata e complessiva sulle comunicazioni ai donatori, un framework creativo unico e la possibilità di interazione possano, stimolando la conversazione, creare un coinvolgimento maggiore del donatore e quindi migliorare le performance di raccolta fondi.
Parole chiave: comunicazione, piano dei messaggi, agenzia creativa, dialogo con i donatori
h. 09,30-10,45
Gestire un donatore non e’ gestire un cliente: differenze e somiglianze tra donazione e acquisto
Mario Belli
Livello: Continuiamo
La sessione vuole analizzare cosa c’è dietro l’atto di donazione e come “la relazione” tra donatore e organizzazione sia “la” condizione che può determinare il successo del fundrasing. Si analizzerà il significato di “dono”, il ruolo centrale del ringraziamento e della “riconoscenza”, e le basi di “un database per il dialogo”. Il principio di scambio e quello di reciprocità saranno messi a confronto. Si analizzeranno le ricadute sul sistema informativo per il fundrasing, e come tradurre in dati e informazioni il principio di reciprocità. Gli altri argomenti affrontati saranno: le differenze con la gestione dei clienti; il paradosso del non profit; la gestione con i donatori come strumento di marketing fundrasing. Si concluderà con i principi che definiscono un buon sistema informativo per la gestione donatori.
Parole chiave: il principio di “reciprocità”, comunicazione e marketing, sistema informativo per il fundrasing
h. 09,30-10,45
Face to face fund raising: il dialogo diretto con il donatore
Stefano Gianini
Livello: Continuiamo
In Italia crescono le ONP che utilizzano questo strumento per l’acquisizione di nuovi donatori. Quali sono i limiti e le opportunità di questa linea di raccolta fondi? Arriva un nuovo profilo di donatore? Le ONP e i donatori italiani sono pronti? Una sessione per conoscere alcune Case History e approfondire tecniche e procedure avanzate per organizzare una campagna vincente di Face to Face.
Parole chiave: Case history, strumenti pratici, procedure, dati, riflessioni pratiche, opportunità del face to face
h. 09,30-10,45
Come condurre una semplice campagna lasciti senza costi nè rischi (relazione in inglese)
Richard Radcliffe
Livello: Sperimentiamo
Una divertente sessione su come condurre in modo semplice una campagna lasciti, coinvolgendo con grande entusiasmo donatori e volontari. Alcune semplici idee poco costose da implementare, ma che aiuteranno a raccogliere milioni di euro in un solo anno. Una sessione molto pratica condotta con grande senso dell’umorismo.
Parole chiave: campagna lasciti, strumenti e strategie senza costi nè rischi
h. 09,30-10,45
10 lezioni che ho imparato in 30 anni di fundraising (relazione in inglese)
Guy Mallabone
Livello: Sperimentiamo
Guy Mallabone non si risparmia nel condividere la sua passione trentennale per la raccolta fondi, e questa sessione non farà eccezione. Dalla pratica alla filosofia, dalla comunicazione urgente a quella avvincente, ecco la TOP TEN per una raccolta di fondi di successo. Questa sessione presenterà indicazioni e consigli utili per i professionisti di ogni livello: dal periodo in cui per raccogliere fondi si utilizzavano principalmente lettere impersonali, a oggi, quando il miglior metodo di fundraising è il moves management.
Parole chiave: esempi pratici, orientamenti rapidi sulla raccolta fondi, grandi donatori
h. 09,30-10,45
The Social Show – PRIMA PARTE: vediamo in real time come promuovere un’iniziativa attraverso i social network ed i motori di ricerca
Giorgio Taverniti
Livello: Sperimentiamo
Attraverso questa sessione vedremo praticamente come si può promuovere un articolo, un ebook o qualsiasi altro documento attraverso i Social Network. Verranno utilizzati Twitter, FriendFeed, Facebook, Google Buzz, Youtube, SlideShare, Flickr. In particolare, saranno attuate strategie per la promozione del sito del Festival del Fundraising: tutte le tecniche utilizzate saranno spiegate nel dettaglio in modo che si possa capire il perchè di una determinata scelta rispetto all’altra. Nella seconda parte della sessione (venerdì 14 maggio) si analizzeranno i risultati ottenuti dall’implementazione di queste tecniche a livello di posizionamento su Google.
Parole chiave: social network, motori di ricerca, test, prova pratica
h. 09,30-10,45
5 lezioni che ho imparato sul Fundraising Online
Paolo Ferrara
Livello: Iniziamo
Vi sentite persi di fronte a Internet? Sovraccarichi di informazioni? 75 minuti cambiare l’approccio a internet. 5 lezioni, 5 principi chiave per iniziare a fare fundraising online che siate una piccola o una grande onp. 5 utili suggerimenti frutto di 10 anni di errori, successi ed esperienze fatti nei più diversi ambiti del nonprofit italiano
Parole chiave: obiettivi, target, visibilità, fidelizzazione, adwords, campagna annunci
h. 09,30-10,45
Live on the Web: dall’email al social media marketing, raccogliere fondi e creare comunità per sviluppare un’organizzazione nonprofit
Sergio Pilu Paola Maneo Cristina Panigadi
Livello: Sperimentiamo
Il viaggio nella vita su Internet di una organizzazione nonprofit: la creazione, lo sviluppo e il posizionamento del suo sito web che diventa il fulcro della sua presenza pubblica e il principale strumento di raccolta fondi; le campagne di comunicazione su prospect, donatori e volontari; la costruzione di una rete di conversazioni sociali che portano alla creazione di comunità che vivono con e per l’organizzazione.
h. 11,15-12,30
WOW!Una adeguata struttura legale é davvero una leva di miglioramento del fundraising!
Riccardo Rossotto Roberto Randazzo
Livello: Iniziamo
Quando ci si presenta davanti a dei donatori istituzionali (fondazioni, imprese, grandi donatori) o comunque professionalizzati, una delle chiavi di volta per ottenere una risposta positiva è data dalla struttura legale del fundraiser o comunque del beneficiario titolare della “buona causa”. Come riuscire a strutturarsi in maniera idonea e leggittima per poter sperare di presentarsi in modo adeguato a questo tipo di “Donors”?
Parole chiave: strutture legali, trasparenza, stabilità, livelli di costo/beneficio accettabili
h. 11,15-12,30
La costruzione di un piano di comunicazione per il fund raising: quale strategia? quali strumenti?
Annalisa Lalumera
Livello: Continuiamo
La comunicazione è una delle più importanti forme di marketing. Saper comunicare vuol dire avere un’identità. La creazione di un piano di comunicazione è essenziale per una organizzazione no profit. La scelta degli strumenti con cui comunicare e la modalità. L’importanza della creatività. Il rapporto con i media e gli altri interlocutori.Siamo sicuri che ci conoscano??
Parole chiave: idee, sentimenti, comunicazione/marketing, strumenti, coinvolgimento, creatività
h. 11,15-12,30
Come sviluppare un piano di reclutamento, animazione e fidelizzazione di volontari che abbia successo
Erica Pedone
Livello: Continuiamo
I volontari sono una risorsa fondamentale. Anche nella loro gestione ci vuole però una strategia. E non solo: una combinazione tra riflessione strategica, visione del futuro, entusiasmo e passione! La forza della convinzione, la leadership, la capacità di coinvolgimento di chi guida i volontari devono avere alla base un progetto con un obiettivo ben definito e percorso per raggiungerlo.
Parole chiave: due esperienze concrete, volontari, come ottenere risultati duraturi, cambiamenti e nuovi modelli.
h. 11,15-12,30
Come costruire la causa per supportare e posizionare la tua organizzazione
Chris Innes
Livello: Sperimentiamo
Usando il lavoro svolto a UNHCR come un caso di studio, questa sessione si soffermerà sulla costruzione di un forte brand. Partendo da casi e studi sul posizionamento, si analizzerà come costruire le “promesse” dell’organizzazione in linea con il brand, posizionare la causa e l’organizzazione attraverso l’attività di fundraising, creare il messaggio chiave e la giusta causa che guideranno tutte le comunicazioni.
Parole chiave: visione strategica, strumenti pratici, brand, causa, posizionamento
h. 11,15-12,30
Sopravvivere ed avere successo in un mercato difficile ed imprevedibile
Roberta Capella
Livello: Continuiamo
Raccogliere fondi in un mercato difficile ed imprevedibile è una sfida ma può anche rappresentare un’opportunità’ per migliorare la qualità della nostra raccolta fondi sul lungo termine. Questa sessione permetterà di esplorare e di condividere esperienze avute durante situazioni difficili nel passato. Si lavorerà insieme per identificare strategie in grado di permettere di sopravvivere ed ottenere risultati nella attuale situazione economica, e in altri momenti difficili.
Parole chiave: esperienze, mercati difficili e imprevedibili, opportunità, risposte, sfide di oggi e di domani.
h. 11,15-12,30
Il fundraising del futuro: 10 buone idee per investire SUBITO sulle nuove frontiere della raccolta fondi
Massimo Coen Cagli Andrea Caracciolo
Livello: Sperimentiamo
Il fundraising di oggi non è quello delle origini. Ma è altrettanto vero che in questi tempi di forti e repentini cambiamenti, il fundraising di domani non sarà uguale a quello odierno. Il workshop intende mettere in evidenza le principali tendenze evolutive della raccolta fondi e i cambiamenti sociali in atto, cercando di trarne indicazioni operative per costruire subito le basi del fundraising futuro.
Parole chiave: reti sociali, comunità, investimenti sociali, azione sociale, partnership, consorzio, dialogo, progetto, mission, radicamento, prossimità
h. 11,15-12,30
Tracciabilità delle operazioni contabili e trasparenza nella gestione: non solo elementi sostanziali per il bilancio d’esercizio e sociale, ma anche strumenti per un efficace fundraising
Marco Parisini Mario Consorti
Livello: Sperimentiamo
L’accountability dell’ente non profit richiede di dare attraverso il bilancio di esercizio la rendicontazione dei numeri, e attraverso quello sociale un quadro dell’attività svolta. Il sistema informativo è così al centro dell’Organizzazione non profit, ma solo se questo si basa su di un software gestionale integrato e certificato nei processi, può essere garantita la tracciabilità di tutte le operazioni che coinvolgono flussi monetari, così come pure l’assoluta trasparenza della gestione. Inoltre, dalla tracciabilità delle donazioni ricevute ed il loro impiego nei progetti, consegue la possibilità di dar conto della corrispondenza dell’attività svolta con le linee guida della propria missione. Questa completa disponibilità di informazioni è infine il migliori strumento di fund raising di cui possa disporre una Organizzazione nonprofit.
Parole chiave: software integrato e certificato, gestire tutti i processi interni al sistema informativo, tracciabilità delle attività economiche e di missione, comunicazione efficace, nuovi elementi di fundraising
h. 11,15-12,30
Database management: come dotarsi di un database per il fundraising
Antonella Giacobbe
Livello: Continuiamo
Un percorso per dotarsi di un sistema informativo per il fundraising, tenendo conto della complessità della decisione e dell’impatto sia direttamente su i programmi di fundraising che indirettamente su quasi tutti gli altri settori di un’organizzazione. Il partecipante si potrà porre le giuste domande prima di decidere di dotarsi di un database o cambiare un database già in uso che ritiene obsoleto. Verrà proposto un modello organizzativo interno per coinvolgere e definire ruoli e responsabilità dello staff e del management della propria organizzazione.
Parole chiave: database, strumenti per mettere a confronto software diversi, problemi, segmentazione, personalizzazione, reporting, costi e tempi di implementazione, step operativi
h. 11,15-12,30
Raccolta fondi e network sul territorio: dove, come, quando agire.
Emma Ciceri Felicita Mornata Andrea Santini
Livello: Sperimentiamo
Dalla mappatura grazie al Database Management alla Georeferenziazione,dal Door to door al Face to Face o eventi, dalle edicole alla viralità dell’Ambient Marketing: agire a 360° per massimizzare l’engagement e contenere i costi.
Per la associazioni è vitale sperimentare nuove strade per raggiungere i prospect, a costi di acquisizione compatibili con il valore della donazione nel tempo. Per questo Postel ha elaborato una serie di strumenti integrati che hanno in comune la conoscenza e l’utilizzo ottimale del territorio come luogo di contatto e di scambio.
Parole chiave: spunti, suggerimenti per sfruttare ed integrare gli strumenti di raccolta fondi con la potenzialità delle comunicazioni territoriali
h. 11,15-12,30
Lo sviluppo di nuovi mercati: il direct mailing come modello di fundraising, in Italia e nei paesi Europei
Marie Amadei
Il direct mailing è uno strumento eccellente per sensibilizzare la popolazione e fare brand awareness, per costruire una base di donatori fidelizzati, per raccogliere fondi. In questa sessione studieremo il mailing come modello di fundraising per le organizzazioni non profit. Modello da applicare in Italia e nei Paesi Europei, dalla Gran Bretagna all’Europa dell’est. Verrano presentati dati ed esempi di campagne di successo, per allargare le nostre menti… e i nostri mercati.
Parole chiave: Direct marketing modello di fund raisin, strumenti pratici, procedure, dati, riflessioni pratiche, case histories italiane ed europee
h. 11,15-12,30
Lasciti dalla A alla Z. Lo start up di una campagna lasciti
Federica Tedeschi Ioana Fumagalli
Livello: Iniziamo
Una panoramica su come muovere i primi passi nell’impostazione di una campagna lasciti: il contesto e le analisi preliminari, lo sviluppo di un concept distintivo, la definizione dei pubblici a cui si rivolge, quali sono gli strumenti principali per coinvolgere i donatori e interessarli a questa forma di donazione, come affrontare l’argomento e con chi, esempi concreti. L’esperienza di AMREF e CESVI a confronto.
Parole chiave: successi e insuccessi, sfide, strumenti, impostazione di una campagna lasciti.
h. 11,15-12,30
I grandi donatori del Sud Europa sono diversi da quelli del Nord Europa? (relazione in inglese)
Chris Carnie
Livello: Sperimentiamo
Quali sono le differenze tra i grandi donatori europei? Sono diversi dai grandi donatori statunitensi? In questa sessione, Chris Carnie (uno scozzese che vive in Catalogna), mostra come e in cosa i donatori sono differenti, e dove ci sono delle somiglianze. La sessione prevede la presentazione di una ricerca sui grandi donatori e le strategie di fundraising utili nel Sud Europa, con iniziative concrete che si possono applicare nella propria organizzazione.
Parole chiave: grandi donatori, ricerche in Europa, somiglianze e differenze di donazioni, fundraising strategy
h. 11,15-12,30
Se dieci anni vi sembran pochi…Il valore della collaborazione: dalla rete alle reti
Gianfranco Argentin Massimiliano Balestrero
Livello: Continuiamo
Oggi più che mai recuperare risorse economiche richiede alle ONP sforzi infiniti e non sempre porta i risultati auspicati. La raccolta fondi contempla non solo la ricerca di nuove entrate, ma anche la possibilità di ottimizzare l’uso di tutte le risorse disponibili. Per questo è importante percorrere con intelligenza la strada della collaborazione, tenendo debitamente conto dei tempi, degli strumenti e delle competenze che ognuno è in grado di mettere in gioco. Banca Popolare di Milano, proprio per la tradizione cooperativistica che la caratterizza, è da sempre legata al territorio e alle realtà sociali.
Per indagare su bisogni e possibili servizi di supporto al Terzo settore è stata svolta una ricerca da cui sono emerse alcune ipotesi di lavoro.
Parole chiave: Reti, organizzazione risorse, territorio, analisi di mercato, prospettive, bisogni del Terzo settore, strategie, risparmio sui costi, risorse umane, consulenza, formazione
h. 14,30-15,45
Il punto di vista dell’impresa: perché una partnership con il non profit? Come parlare al profit in modo efficace
Nicoletta Alessi
Livello: Iniziamo
Dopo un’introduzione generale volta ad illustrare le opportunità di una collaborazione tra profit e nonprofit, l’intervento affronterà nello specifico le diverse possibili modalità di partnership con le imprese, il processo di definizione di una proposta e le possibili strategie di “vendita” del prodotto nonprofit all’interlocutore profit. Essenziale al successo di una partnership, come in ogni buona relazione, è la capacità di comprendere il punto di vista dell’altro e le sue istanze.
Parole chiave: partnership, effetti benefici, crescita professionale e morale, comunicazione, immagine, sostenibilità, Corporate Fundraising
h. 14,30-15,45
Usa il potere della comunicazione: codici verbali e visuali di fundraising
Filippo Leonardo
Livello: Continuiamo
Il primo vero TELETHON è stato quello di Jerry Lewis nel 1966 per la distrofia muscolare; ma come l’attore americano convinse milioni di cittadini a fare una donazione per una causa che non conoscevano e non condividevano? Con gli sguardi, le parole e l’atteggiamento. C’è chi come Jerry Lewis o come il nostro Totò ha nel dna questi codici, i fundraiser possono impararli, farli propri ed applicarli nella propria attività.
Parole chiave: sguardi, parole, atteggiamenti, gesti, comunicazione
h. 14,30-15,45
Per non navigare a vista: quali ricerche di marketing per il fundraising?
Stefano Ghezzi
Livello: Sperimentiamo
Le indagini multiclient: punti di forza e di debolezza dei “prodotti a scaffale” che gli istituti di ricerca hanno messo a punto per il settore del fundraising. Le indagini ad hoc: ricerche di brand evaluation e positioning, ricerche qualitative sui grandi donatori, ricerche sulla customer satisfaction e la loyalty, ricerche sulla comunicazione, mass media e l’efficacia del direct marketing. Ma non solo ricerche: cenni agli strumenti di data mining per analizzare il database donatori e comprenderne i processi evolutivi.
Parole chiave: ricerche, marketing, comunicazione, customer satisfaction, data mining, brand evaluation, positioning, motivazionali
h. 14,30-15,45
La costruzione di un piano di comunicazione per il fund raising: quale strategia? quali strumenti?
Annalisa Lalumera
Livello: Continuiamo
La comunicazione è una delle più importanti forme di marketing. Saper comunicare vuol dire avere un’identità. La creazione di un piano di comunicazione è essenziale per una organizzazione no profit. La scelta degli strumenti con cui comunicare e la modalità. L’importanza della creatività. Il rapporto con i media e gli altri interlocutori.Siamo sicuri che ci conoscano??
Parole chiave: idee, sentimenti, comunicazione/marketing, strumenti, coinvolgimento, creatività
h. 14,30-15,45
Ripensare la causa per sostenerla (relazione in inglese)
Zak Bailey
Livello: Sperimentiamo
In questa sessione fortemente energica, provocatoria e formativa, si esaminerà la differenza tra il Caso e la Causa. Verrà dimostrato come è possibile definire e articolare la Causa a seconda dell’utenza. Zak Bailey vi suggerirà i modi per sviluppare e strutturare un Caso migliore in modo che incorpori la vostra Causa e racconti la vostra storia. Sarà una sessione interattiva, venite pronti ad interagire e imparare dagli altri!
Parole chiave: essenzialità della causa per l’intera organizzazione e tutti gli sforzi di fundraising; 6 semplici fasi per riassumere Caso e Causa in una sola pagina; valutazione del vostro Caso e di come emerge la Causa; ottenere risultati indipendentemente dalle dimensioni dell’organizzazione o dal tipo di piano di fundraising.
h. 14,30-15,45
Come costruire la causa per supportare e posizionare la tua organizzazione
Chris Innes
Livello: Sperimentiamo
Usando il lavoro svolto a UNHCR come un caso di studio, questa sessione si soffermerà sulla costruzione di un forte brand. Partendo da casi e studi sul posizionamento, si analizzerà come costruire le “promesse” dell’organizzazione in linea con il brand, posizionare la causa e l’organizzazione attraverso l’attività di fundraising, creare il messaggio chiave e la giusta causa che guideranno tutte le comunicazioni.
Parole chiave: visione strategica, strumenti pratici, brand, causa, posizionamento
h. 14,30-15,45
Il fundraising adatto alle cause più difficili e meno note: messaggio per un’aquila che si crede un pollo
Alessandro Lodolo D'oria
Livello: Iniziamo
Molte aquile si credono dei polli e per questo non riescono ad esprimere le grandi potenzialità di cui dispongono. La raccolta fondi di successo scaturisce dal convincimento circa le proprie risorse a partire dalla perla preziosa che è la causa che ci ha spinti ad uscire dal guscio del nostro tornaconto. Tutte le organizzazioni, anche le meno note, presentano dei punti di forza, qualità nascoste che non aspettano altro che essere utilizzate e “sfruttate”.
Parole chiave: risorse e piano di raccolta fondi, efficacia, potenzialità, specificità, errori da evitare, successi, piccole realtà
h. 14,30-15,45
Il Consiglio Direttivo: come lavorarci internamente e dall’esterno
Beatrice Lentati
Livello: Continuiamo
Chi fa parte del Consiglio Direttivo di una nonprofit ha contrapposti doveri: da un lato partecipare alle riunioni, insieme a tutti i colleghi e in quanto organo decisionale, guidare l’Organizzazione nel suo complesso, con decisioni collegiali. Dall’altro, come individuo ha dei doveri personali: mantenere alto il livello delle attività svolte in rappresentanza dell’organizzazione con criteri tipici dei volontari. La struttura e il ruolo del CD variano secondo la fase in cui si trova l’Organizzazione, le sue dimensioni, le sue origini “storiche”. Il ruolo del Consiglio Direttivo non ha significato se non viene coadiuvato e affiancato da un buon team di persone tra cui, in primis, il Direttore o Segretario Generale. La comunicazione e collaborazione tra Consiglio Direttivo e organico sono di vitale importanza per il buon esito delle attività e per il perseguimento della Mission dell’ organizzazione.
Parole chiave: la struttura del Consiglio Direttivo, il ruolo del Presidente e dei Consiglieri, il direttore Generale o Segretario Generale, le dimensioni dell’organico e lo sviluppo delle attività, le dinamiche di comunicazione e collaborazione tra Consiglio Direttivo e organico, domande, risposte e dibattito in base all’esperienza dei presenti.
h. 14,30-15,45
Telemarketing: implementazione e gestione.
Francesco Sciacca
Livello: Continuiamo
Tutti i dettagli riguardanti lo start-up di un telemarketing in house e tutte le applicazioni relative alla raccolta fondi e al trattamento del donatore al fine di ottimizzare le risorse. Tutto questo sulla base di casi pratici reali.
Parole chiave: telemarketing per aumentare la raccolta fondi e la soddisfazione del donatore.
h. 14,30-15,45
I grandi donatori del Sud Europa sono diversi da quelli del Nord Europa? (relazione in inglese)
Chris Carnie
Livello: Sperimentiamo
Quali sono le differenze tra i grandi donatori europei? Sono diversi dai grandi donatori statunitensi? In questa sessione, Chris Carnie (uno scozzese che vive in Catalogna), mostra come e in cosa i donatori sono differenti, e dove ci sono delle somiglianze. La sessione prevede la presentazione di una ricerca sui grandi donatori e le strategie di fundraising utili nel Sud Europa, con iniziative concrete che si possono applicare nella propria organizzazione.
Parole chiave: grandi donatori, ricerche in Europa, somiglianze e differenze di donazioni, fundraising strategy
h. 14,30-15,45
Forum sulle fondazioni e gli enti d’erogazione I parte – Le Fondazioni bancarie e comunitarie
Livello: Sperimentiamo
Pier Mario Vello – Fondazione Cariplo
Marco Demarie – Compagnia di San Paolo
Marta Petenzi – Fondazione Monza Brianza
Giorgio Righetti – Fondazione per il Sud
Gaetano Giunta – Fondazione di Comunità di Messina
Conduce: Riccardo Bonacina
Scopo di questa sessione è far incontrare chi eroga e chi cerca fondi e rispondere alla domanda di ogni fundraiser: “ma perchè a lui sì e a me no…?”. I relatori si concentreranno su come sviluppare la cultura del rapporto con le fondazioni scoprendo chi sono, le loro aspettative, come ottenere un contatto e come gestire il rapporto.
In questo primo incontro si analizzeranno le problematiche delle fondazioni bancarie e comunitarie, in particolare le questioni legate a bandi, monitoraggi, qualità e sostenibilità dei progetti presentati.
Chi ha delle domande su come raccogliere fondi dalle fondazioni parli ora o taccia per sempre…
h. 14,30-15,45
5 lezioni che ho imparato sul Fundraising Online
Paolo Ferrara
Livello: Iniziamo
Vi sentite persi di fronte a Internet? Sovraccarichi di informazioni? 75 minuti cambiare l’approccio a internet. 5 lezioni, 5 principi chiave per iniziare a fare fundraising online che siate una piccola o una grande onp. 5 utili suggerimenti frutto di 10 anni di errori, successi ed esperienze fatti nei più diversi ambiti del nonprofit italiano
Parole chiave: obiettivi, target, visibilità, fidelizzazione, adwords, campagna annunci
h. 14,30-15,45
Live on the Web: dall’email al social media marketing, raccogliere fondi e creare comunità per sviluppare un’organizzazione nonprofit
Sergio Pilu Paola Maneo Cristina Panigadi
Livello: Sperimentiamo
Il viaggio nella vita su Internet di un’organizzazione nonprofit: la creazione, lo sviluppo e il posizionamento del suo sito web che diventa il fulcro della sua presenza pubblica e il principale strumento di raccolta fondi; le campagne di comunicazione su prospect, donatori e volontari; la costruzione di una rete di conversazioni sociali che portano alla creazione di comunità che vivono con e per l’organizzazione.
h. 16,15-17,15
Forum sulle fondazioni e gli enti d’erogazione II parte – Le Fondazioni d’impresa
Nicola Corti – Fondazione UMANA MENTE
Fabio Di Spirito – Fondazione Telecom Italia
Novella Pellegrini – Associazione Enel Cuore Onlus
Linda Cena – Fondazione Bracco
Barbara Saba – Fondazione Johnson&Johnson
Conduce: Riccardo Bonacina
In questo secondo incontro le protagoniste saranno le fondazioni d’impresa. Partendo dalla definizione delle tipologie di fondazione si cercherà di individuare insieme un linguaggio comune per sviluppare il rapporto con tra chi eroga e chi cerca fondi.
Chi ha delle domande su come raccogliere fondi dalle fondazioni parli ora o taccia per sempre…
Venerdì 14 maggio
h. 09,30-10,45
Interagire con le fondazioni in Italia ed all’estero: fatti, cifre, strumenti ed opportunità
Elisa Bortoluzzi Dubach
Livello: Iniziamo
Un quadro di che cosa sono le fondazioni erogative, come lavorano, quali sono le condizioni da osservare se si desidera ottenere e mantenere nel tempo la loro collaborazione nel sostenere un progetto. Una panoramica di alcuni dei principali attori di questo mondo in Italia, Germania, Svizzera, Austria permette di scoprire possibilità di partenariato inconsueto per istituzioni italiane culturali e del nonprofit.
Parole chiave: dati, cifre ed attori delle fondazioni europee, strumenti e metodi per identificare la fondazione appropriata, formulazione di una richiesta di finanziamento
h. 09,30-10,45
10 lezioni che ho imparato in 30 anni di fundraising (relazione in inglese)
Guy Mallabone
Livello: Sperimentiamo
Guy Mallabone non si risparmia nel condividere la sua passione trentennale per la raccolta fondi, e questa sessione non farà eccezione. Dalla pratica alla filosofia, dalla comunicazione urgente a quella avvincente, ecco la TOP TEN per una raccolta di fondi di successo. Questa sessione presenterà indicazioni e consigli utili per i professionisti di ogni livello: dal periodo in cui per raccogliere fondi si utilizzavano principalmente lettere impersonali, a oggi, quando il miglior metodo di fundraising è il moves management.
Parole chiave: esempi pratici, orientamenti rapidi sulla raccolta fondi, grandi donatori
h. 09,30-10,45
The Social Show – SECONDA PARTE: risultati reali della promozione di un’iniziativa attraverso i social network ed i motori di ricerca
Giorgio Taverniti
Livello: Sperimentiamo
In questa sessione vedremo i risultati della promozione e del posizionamento del sito del Festival del Fundraising lanciata nella prima parte della sessione (giovedì 13 maggio). Si analizzerà come tutte le tecniche utilizzate e le attività svolte influenzeranno anche i motori di ricerca: in particolare vedremo come Google reagisce ai contenuti generati analizzando la velocità ed il posizionamento.
Parole chiave: social network, motori di ricerca, test, prova pratica
h. 09,30-10,45
Dove trovo i volontari? E quandi li ho trovati come li organizzo? L’esperienza di un volontario nel trovare e gestire da 4, a 10, a 100 volontari
Francesco Santini
Livello: Iniziamo
Si descriverà l’esperienza del relatore nella gestione dei volontari adattandola al contesto di medio-piccole organizzazioni nonprofit (ma magari tutti abbiamo da imparare!!). La sessione è rivolta a chi non ha volontari o chi non sa come gestire quelli che ha attualmente. I partecipanti acquisiranno gli strumenti offline e online per trovare e gestire i volontari, come motivarli, come risolvere le crisi interne fra volontari, come ringiovanire la propria base di volontari.
Parole chiave: strumenti offline e online, trovare e gestire volontari, motivarli, risolvere le crisi, ringiovanire la base
h. 09,30-10,45
Brand your cause: fai vivere un’esperienza di brand al donatore!
Simone Annese
Livello: Sperimentiamo
Come utilizzare le tecniche di marketing del profit nel mondo nonprofit per costruire la “donor experience”. Le motivazioni di acquisto di un gelato sono molto simili a quelle di chi dona denaro o tempo ad una causa sociale, il posizionamento distintivo di marca e causa è alla base della preferenza di acquisto dell’una e di donazione nell’altra, la forza della marca sta nella capacità di attrarre clienti così come accade per la causa sociale cambiando la parola cliente con donatore o volontario. D’altra parte nel mondo nonprofit la parola d’ordine è philantropy, in quello profit è lycantrophy: ecco perché, oggi più che mai, l’uno ha bisogno dell’altro.
Parole chiave: brand value, causa, valore aggiunto, no-profit-brand book, custode/donor experience, donazione efficace, distintiva e seducente
h. 09,30-10,45
Tu chiamale se vuoi, emozioni. Come riconoscere e gestire le emozioni per raccogliere molti più fondi
Francesco Ambrogetti
Livello: Sperimentiamo
La rabbia, la paura, l’indignazione, il sorriso, sono tutte emozioni che giocano un ruolo fondamentale nel convincere i donatori. Come recita un vecchio adagio, il fundraising si fonda prima di tutto nel convincere i potenziali donatori ad aprire le menti, poi i cuori e infine il portafoglio. Basato sulle più recenti scoperte di Dan Hill nel suo libro “Emotionomics” e “Nudge” di Malcom Gladwell, questa sessione mostra come riconoscere le emozioni che i nostri messaggi suscitano e come utilizzarle per generare risposte più efficaci ai nostri appelli e alle nostre campagne di raccolta fondi.
Parole chiave: impatto dei messaggi, strumenti e canali, reclutare, motivare, donatori, esempi multimediali e non di campagne e messaggi di fundraising in Italia e al livello mondiale
h. 09,30-10,45
Fundraising da copiare: trends e idee dal mondo anglosassone
Virginia Tarozzi
Livello: Sperimentiamo
Quando si e’ alla ricerca di nuove ispirazioni nel proprio mestiere, guardare al di fuori del proprio giardino a volte puo’ essere di grande aiuto.
Durante questa sessione guarderemo in particolare ai paesi anglosassoni, i quali praticano la raccolta fondi in modo professionale da diversi decenni e godono di una cultura del fundraising ben radicata. Verranno presentate ai partecipanti una serie di attivita’ di fundraising ormai consolidate in Inghilterra e Irlanda che potrebbero offrire nuovi spunti ai fundraiser italiani; si mostrera’ infine la direzione che la raccolta fondi ha preso in gran parte di questi paesi, nel tentativo di prevedere i trend futuri anche nel panorama italiano.
Parole chiave: Direct Marketing, community fundraising, nuove idee, trends
h. 09,30-10,45
Tecniche, metodi e strategie di Marketing online a servizio del Nonprofit
Paolo Mezzina
Livello: Iniziamo
Internet, in ragione della sua crescente penetrazione nel mercato della comunicazione italiana, è attualmente un canale di necessario presidio per tutte quelle realtà nonprofit che intendano veicolare la propria Mission ad un bacino esteso di popolazione di cultura e disponibilità economica medio-alta al fine di raccogliere fondi per la propria attività.
L’intervento a cura dell’Agenzia di Comunicazione Interattiva Slash fornirà, attraverso il ricorso a numerose case histories, una panoramica completa sul metodo di lavoro funzionale all’ideazione, realizzazione ed analisi di una efficace strategia di web marketing per realtà del Terzo Settore.
Parole chiave: gestione di progetti di comunicazione online, web marketing, best practies online
h. 09,30-10,45
Database management: come dotarsi di un database per il fundraising
Antonella Giacobbe
Livello: Continuiamo
Un percorso per dotarsi di un sistema informativo per il fundraising, tenendo conto della complessità della decisione e dell’impatto sia direttamente su i programmi di fundraising che indirettamente su quasi tutti gli altri settori di un’organizzazione. Il partecipante si potrà porre le giuste domande prima di decidere di dotarsi di un database o cambiare un database già in uso che ritiene obsoleto. Verrà proposto un modello organizzativo interno per coinvolgere e definire ruoli e responsabilità dello staff e del management della propria organizzazione.
Parole chiave: database, strumenti per mettere a confronto software diversi, problemi, segmentazione, personalizzazione, reporting, costi e tempi di implementazione, step operativi
h. 09,30-10,45
Ripensare la causa per sostenerla (relazione in inglese)
Zak Bailey
Livello: Sperimentiamo
In questa sessione fortemente energica, provocatoria e formativa, si esaminerà la differenza tra il Caso e la Causa. Verrà dimostrato come è possibile definire e articolare la Causa a seconda dell’utenza. Zak Bailey vi suggerirà i modi per sviluppare e strutturare un Caso migliore in modo che incorpori la vostra Causa e racconti la vostra storia. Sarà una sessione interattiva, venite pronti ad interagire e imparare dagli altri!
Parole chiave: essenzialità della causa per l’intera organizzazione e tutti gli sforzi di fundraising; 6 semplici fasi per riassumere Caso e Causa in una sola pagina; valutazione del vostro Caso e di come emerge la Causa; ottenere risultati indipendentemente dalle dimensioni dell’organizzazione o dal tipo di piano di fundraising.
h. 09,30-10,45
L’eccitante mondo del direct fundraising (relazione in inglese)
Stephen Pidgeon
Livello: Sperimentiamo
Fare fundraising con il direct marketing non è mai stato più eccitante o più complesso. Le opportunità di trovare donatori sono molte, ma poi devono essere gestiti bene, sia per farli sentire bene sia per raccogliere molti fondi. Stephen Pidgeon passerà in rassegna molte delle tecniche disponibili da quelle on-line, social media, faccia a faccia alla carta stampata. La comunicazione integrata è il tema chiave per la raccolta di fondi: vedrete campagne (nessuna più vecchia di 18 mesi) che comunica più o meno bene. Questa sessione è dedicata a chi si occupa di raccolta fondi da persone fisiche.
h. 09,30-10,45
Raccolta fondi e network sul territorio: dove, come, quando agire.
Emma Ciceri Felicita Mornata Andrea Santini
Livello: Sperimentiamo
Dalla mappatura grazie al Database Management alla Georeferenziazione, dal Door to door al Face to Face o eventi, dalle edicole alla viralità dell’Ambient Marketing: agire a 360° per massimizzare l’engagement e contenere i costi.
Per la associazioni è vitale sperimentare nuove strade per raggiungere i prospect, a costi di acquisizione compatibili con il valore della donazione nel tempo. Per questo Postel ha elaborato una serie di strumenti integrati che hanno in comune la conoscenza e l’utilizzo ottimale del territorio come luogo di contatto e di scambio.
h. 09,30-10,45
Tracciabilità delle operazioni contabili e trasparenza nella gestione: non solo elementi sostanziali per il bilancio d’esercizio e sociale, ma anche strumenti per un efficace fundraising
Marco Parisini Mario Consorti
Livello: Sperimentiamo
L’accountability dell’ente non profit richiede di dare attraverso il bilancio di esercizio la rendicontazione dei numeri, e attraverso quello sociale un quadro dell’attività svolta. Il sistema informativo è così al centro dell’Organizzazione non profit, ma solo se questo si basa su di un software gestionale integrato e certificato nei processi, può essere garantita la tracciabilità di tutte le operazioni che coinvolgono flussi monetari, così come pure l’assoluta trasparenza della gestione. Inoltre, dalla tracciabilità delle donazioni ricevute ed il loro impiego nei progetti, consegue la possibilità di dar conto della corrispondenza dell’attività svolta con le linee guida della propria missione. Questa completa disponibilità di informazioni è infine il migliori strumento di fund raising di cui possa disporre una Organizzazione nonprofit.
Parole chiave: software integrato e certificato, gestire tutti i processi interni al sistema informativo, tracciabilità delle attività economiche e di missione, comunicazione efficace, nuovi elementi di fundraising












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