Sessioni "Iniziamo"
« Torna al programmaMercoledì 12 maggio
h. 10,00
10,00 Registrazione
h. 12.00
12,00-14,00 Networking lunch
h. 13.30
13,30-14,00 First timer session
h. 14,15
14,15-15,15 Sessione “Plenaria”
h. 14,15-15,15
Plenaria iniziale: l’esperienza si fa metodo
Conduce: Valerio Melandri
Presentazione e lancio della terza edizione del Festival del Fundraising: un’ora ricca di effetti speciali, grandi ospiti e tante novità. Da qui inizia l’occasione per confrontarsi, condividere e conoscere le persone che operano nelle più grandi e attive organizzazioni nonprofit italiane e straniere. Una entusiasmante sessione per partire carichi di entusiasmo e con tanta voglia di conoscersi.
h. 15,30
15,30-16,45 Sessioni “Workshop”
h. 15,30-16,45
Il fundraising del futuro: 10 buone idee per investire SUBITO sulle nuove frontiere della raccolta fondi
Massimo Coen Cagli Andrea Caracciolo
Il fundraising di oggi non è quello delle origini. Ma è altrettanto vero che in questi tempi di forti e repentini cambiamenti, il fundraising di domani non sarà uguale a quello odierno. Il workshop intende mettere in evidenza le principali tendenze evolutive della raccolta fondi e i cambiamenti sociali in atto, cercando di trarne indicazioni operative per costruire subito le basi del fundraising futuro.
Parole chiave: reti sociali, comunità, investimenti sociali, azione sociale, partnership, consorzio, dialogo, progetto, mission, radicamento, prossimità.
h. 15,30-16,45
Sopravvivere ed avere successo in un mercato difficile ed imprevedibile
Roberta Capella
Raccogliere fondi in un mercato difficile ed imprevedibile è una sfida ma può anche rappresentare un’opportunità’ per migliorare la qualità della nostra raccolta fondi sul lungo termine. Questa sessione permetterà di esplorare e di condividere esperienze avute durante situazioni difficili nel passato. Si lavorerà insieme per identificare strategie in grado di permettere di sopravvivere ed ottenere risultati nella attuale situazione economica, e in altri momenti difficili.
Parole chiave: esperienze, mercati difficili e imprevedibili, opportunità, risposte, sfide di oggi e di domani.
h. 15,30-16,45
“Non Profit Spa”: un mercato di 6 milioni di aziende per il Corporate Fundraising
Linda Pimpinelli Nicoletta De Franceschi
Il patrimonio disponibile per conoscere e profilare il mercato delle aziende è notevolmente cresciuto. Un mercato di 6 milioni di aziende con informazioni puntuali che vanno dal numero dipendenti e valore fatturato, dimensione e tipo mercato, attività lavorativa e forma giuridica, fino alle relazioni tra impresa e unità locali, e tra le società.
Nel workshop questa risorsa sarà valorizzata affinchè i fundraiser possano utilizzarla in modo ottimale per progettare campagne di comunicazione che sollecitino le aziende a sostenere i progetti con modalità diverse: denaro, tempo, spazio, volontariato, collaborazioni….
Parole chiave: esperienze, applicazioni, conoscenza del target “aziende”, tradurre le “fredde” informazioni di tipo giuridico-amministrativo in “potenziali” indicatori di marketing per progettare campagne di raccolta fondi, ma non solo…
h. 15,30-16,45
Telemarketing: implementazione e gestione
Francesco Sciacca
Tutti i dettagli riguardanti lo start-up di un telemarketing in house e tutte le applicazioni relative alla raccolta fondi e al trattamento del donatore al fine di ottimizzare le risorse. Tutto questo sulla base di casi pratici reali.
Parole chiave: telemarketing per aumentare la raccolta fondi e la soddisfazione del donatore.
h. 15,30-16,45
“Community fundraising quando Davide incontra Golia”. Come una piccola organizzazione nonprofit può costruire, gestire e fidelizzare una relazione con una fondazione bancaria
Guya Raco
Analisi di un caso di “community fund raising”, e nello specifico la relazione con un grande donatore (Fondazione Cariplo) da parte di un piccolo ente territoriale (Fondazione Santa Maria della Neve onlus). La sessione avrà come filo conduttore l’attività di fundraising svolta prima e dopo il contributo della Fondazione Cariplo: costruzione della credibilità dell’ente, ricerca di un grande donatore, costruzione della relazione con lo stesso, gestione della relazione mantenimento della fiducia, ed accountability.
Parole chiave: analisi dei mercati, fondazione bancaria, presentazione del progetto, percezione del brand, pubbliche relazioni, partnership, comunicazione
h. 15,30-16,45
I social media per la comunicazione nonprofit
Luca Conti
Blog, Twitter, Facebook e altri social network possono essere un valido alleato del mondo no profit. Diffondere informazioni, stimolare passaparola, raccogliere fondi e stabilire relazioni più coinvolgenti con donatori e simpatizzanti richiede un pizzico di energia in più, senza la necessità di investimenti importanti. Una guida ragionata all’uso, per cogliere le opportunità, ottimizzando le risorse già a disposizione.
Parole chiave: strumenti, strategie, comunicazione/fundraising con i social media
h. 15,30-16,45
Laboratorio di strategia di fundraising: come affrontare le sfide del futuro
Laura Maywald
In un mercato sempre più complesso ed imprevedibile un’efficace pianificazione strategica rappresenta la chiave del successo e garanzia di crescita per qualsiasi organizzazione. La sessione intende illustrare come e perchè si costruisce una strategia di raccolta fondi, la sua rilevanza per le organizzazioni non profit, nonché il processo di pianificazione indispensabile alla sua attuazione.
Parole chiave: pianificazione della raccolta fondi, management, dimensione strategica, strumenti ed esempi pratici, rendere più efficace la propria azione di fundraising
h. 15,30-16,45
Face to face fund raising: il dialogo diretto con il donatore
Stefano Gianini
In Italia crescono le ONP che utilizzano questo strumento per l’acquisizione di nuovi donatori. Quali sono i limiti e le opportunità di questa linea di raccolta fondi? Arriva un nuovo profilo di donatore? Le ONP e i donatori italiani sono pronti? Una sessione per conoscere alcune Case History e approfondire tecniche e procedure avanzate per organizzare una campagna vincente di Face to Face.
Parole chiave: Case history, strumenti pratici, procedure, dati, riflessioni pratiche, opportunità del face to face
h. 15,30-16,45
Come condurre una semplice campagna lasciti senza costi nè rischi (relazione in inglese)
Richard Radcliffe
Una divertente sessione su come condurre in modo semplice una campagna lasciti, coinvolgendo con grande entusiasmo donatori e volontari. Alcune semplici idee poco costose da implementare, ma che aiuteranno a raccogliere milioni di euro in un solo anno. Una sessione molto pratica condotta con grande senso dell’umorismo.
Parole chiave: campagna lasciti, strumenti e strategie senza costi nè rischi
h. 15,30-16,45
Gestire un donatore non e’ gestire un cliente: differenze e somiglianze tra donazione e acquisto
Mario Belli
La sessione vuole analizzare cosa c’è dietro l’atto di donazione e come “la relazione” tra donatore e organizzazione sia “la” condizione che può determinare il successo del fundrasing. Si analizzerà il significato di “dono”, il ruolo centrale del ringraziamento e della “riconoscenza”, e le basi di “un database per il dialogo”. Il principio di scambio e quello di reciprocità saranno messi a confronto. Si analizzeranno le ricadute sul sistema informativo per il fundrasing, e come tradurre in dati e informazioni il principio di reciprocità. Gli altri argomenti affrontati saranno: le differenze con la gestione dei clienti; il paradosso del non profit; la gestione con i donatori come strumento di marketing fundrasing. Si concluderà con i principi che definiscono un buon sistema informativo per la gestione donatori.
Parole chiave: il principio di “reciprocità”, comunicazione e marketing, sistema informativo per il fundrasing
h. 15,30-16,45
Tecniche, metodi e strategie di Marketing online a servizio del Nonprofit
Paolo Mezzina
Internet, in ragione della sua crescente penetrazione nel mercato della comunicazione italiana, è attualmente un canale di necessario presidio per tutte quelle realtà nonprofit che intendano veicolare la propria Mission ad un bacino esteso di popolazione di cultura e disponibilità economica medio-alta al fine di raccogliere fondi per la propria attività.
L’intervento a cura dell’Agenzia di Comunicazione Interattiva Slash fornirà, attraverso il ricorso a numerose case histories, una panoramica completa sul metodo di lavoro funzionale all’ideazione, realizzazione ed analisi di una efficace strategia di web marketing per realtà del Terzo Settore.
Parole chiave: gestione di progetti di comunicazione online, web marketing, best practies online
h. 15,30-16,45
L’eccitante mondo del direct fundraising (relazione in inglese)
Stephen Pidgeon
Fare fundraising con il direct marketing non è mai stato più eccitante o più complesso. Le opportunità di trovare donatori sono molte, ma poi devono essere gestiti bene, sia per farli sentire bene sia per raccogliere molti fondi. Stephen Pidgeon passerà in rassegna molte delle tecniche disponibili da quelle on-line, social media, faccia a faccia alla carta stampata. La comunicazione integrata è il tema chiave per la raccolta di fondi: vedrete campagne (nessuna più vecchia di 18 mesi) che comunica più o meno bene. Questa sessione è dedicata a chi si occupa di raccolta fondi da persone fisiche.
h. 15,30-16,45
Conversare con il donatore. Come la strutturazione di un piano di gestione pluriennale basato sulla conversazione può migliorare la raccolta fondi
Daniele Fusi Ilaria Affer
La sessione mostrerà, attraverso il caso concreto del piano di gestione donatori dell’Ong Cesvi dal 2007 al 2009, come una visione integrata e complessiva sulle comunicazioni ai donatori, un framework creativo unico e la possibilità di interazione possano, stimolando la conversazione, creare un coinvolgimento maggiore del donatore e quindi migliorare le performance di raccolta fondi.
Parole chiave: comunicazione, piano dei messaggi, agenzia creativa, dialogo con i donatori
h. 16,45
16,45-17,15 Coffee break
h. 17,15-18,15
Il caso del comune di Schio: raccolta fondi e pubblica amministrazione, un binomio impossibile? Dal fundraising all’ufficio progettazione e gestione eventi
Luciano Zanin Lidia Zocche
Spesso si ritiene che la pubblica amministrazione non voglia o non possa attuare processi di fundraising. Questa esperienza iniziata nel 2005 e tutt’ora in corso, dimostra come anche la Pubblica Amministrazione, se in possesso delle conoscenze adeguate e delle risorse umane idonee, può non solo mettere in atto attività di fundraising per raccogliere fondi per le proprie attività (nel caso specifico 450.000 € in tre anni), ma contemporaneamente fungere da stimolo per il tessuto associativo del territorio.
Parole chiave: pubblica amministrazione, servizio di fundraising, relazioni con i potenziali ed effettivi sostenitori
h. 17,15-18,15
Il caso Fondazione Don Carlo Gnocchi: road map verso un grande evento. La beatificazione del fondatore come esperienza di fundraising a 360°
Stefano Malfatti
Un quadro esaustivo e concreto delle difficoltà e delle scelte strategiche operate nel momento in cui una grande e storica istituzione è costretta a rivedere le proprie scelte legate alla comunicazione e alle politiche di raccolta fondi di fronte ad un grande evento, che resterà unico ed irripetibile. Si evidenzieranno i risvolti critici interni ed esterni, affrontati (e risolti) con l’urgenza di operare le scelte più opportune rispetto ad una opportunità esclusiva per raccogliere il più possibile, il meglio possibile e con la maggiore incisività per garantire la continuità dei rapporti avviati grazie all’evento.
Parole chiave: Road map, ostacoli e proposta per il loro superamento, grande e irripetibile iniziativa, nuovi ingredienti, campagna di comunicazione, mailing, sponsor
h. 17,15-18,15
Il caso Coop. Sociale Cecilia e altre: lo start up nelle cooperative sociali, il momento della verità per un fundraising efficace
Giosuè Pasqua
Si avverte sempre più l’urgenza, per la cooperazione sociale, di un cambiamento “culturale” che superi in parte le strettoie del rapporto esclusivo con l’Ente pubblico e di un riposizionamento che consenta interventi efficaci su tutti i mercati.
Le esperienze di start up di successo di alcune cooperative sociali suggeriscono a tutti l’importanza di accettare il cambiamento e la riorganizzazione prevedendo lo strumento del fundraising. Una corretta fase di start up condivisa da tutta l’organizzazione nonprofit è garanzia di successo nel breve/medio periodo.
Parole chiave: strategie, considerazioni, esperienze, cooperazione sociale, passaggi del proprio start up
h. 17,15-18,15
Il caso NUTRIAID: sbagliando s’impara! Quando gli errori aiutano a crescere
Antonella Demarchi
Spesso i convegni esondano di best practices e solo raramente in queste sedi di incontro si condividono le criticità della raccolta fondi. Sbagliando s’impara nasce con l’intento di presentare alcune case histories che non hanno portato i risultati pianificati non per incapacità ma soprattutto per l’intervento di eventi non previsti e difficilmente prevedibili. Dall’analisi di questi casi emergeranno i rischi nell’utilizzo di alcuni strumenti di fundraising che verranno utilizzati per trasformare gli insuccessi in punti di forza. La sessione avrà un taglio molto concreto con opportunità di scambio e confronto.
Parole chiave: condividere le criticità, proporre soluzioni, piccole-medie organizzazioni
h. 17,15-18,15
Il caso AGIRE Onlus: Ricerche di mercato negli appelli di AGIRE: capire per comunicare efficaciemente
Massimo Pesci
A cosa serve una ricerca di mercato per la stesura di un piano di comunicazione e fundraising? Dalle esigenze iniziali, attraverso la realizzazione della ricerca, per capire come è stata declinata la mission indirizzandola verso le esigenze del “mercato”, con l’obiettivo di individuare il linguaggio e gli strumenti migliori da utilizzare per parlare al possibile donatore. I risultati avranno dato ragione alle ricerche ed alla impostazione di lavoro?
Parole chiave: analisi di mercato, campagna di fundraising, obiettivi e risultati, aspettative e proposte, pericoli, coerenza
h. 17,15-18,15
Il caso Lega del Filo D’Oro: i nostri lasciti e testamenti, come e perché funzionano
Rossano Bartoli Gianluca De Tollis
I risultati ottenuti nei lasciti e testamenti dalla Lega del Filo d’Oro hanno consentito all’associazione, grazie ad una gestione patrimoniale attenta e lungimirante, di consolidare e sviluppare le proprie attività istituzionali sul territorio nazionale, ed oggi sono diventate una componente fondamentale tra le fonti di sostentamento dell’associazione. Questo è stato possibile grazie a 3 ingredienti principali: la bontà e la concretezza della causa; la diffusione del messaggio in maniera estesa, costante e sistematica; la perseveranza nel tempo.
Parole chiave: la causa, strumenti di comunicazione, convinzione ed il non avere paura, sistematicità ed insistenza, pazienza
h. 17,15-18,15
Il caso Fondazione Teatro Comunale di Bologna: si può fare OPERA-Fund Raising?
Patrizia Sughi Tania Cefis
La raccolta fondi rivolta a sostenere la gestione ed i progetti della Fondazione lirico sinfonica Teatro Comunale di Bologna per il 2010. Illustreremo i passaggi fondamentali per implementare un metodo di lavoro capace di recuperare le relazioni perse e riattivare nuove modalità di rapporto con i sostenitori storici. Come rinnovare il valore, la percezione e la reputazione della Fondazione, e come essere coerenti con il piano industriale di risanamento del deficit.
Parole chiave: risultati conseguiti, uscire da una situazione di crisi, progettare il futuro, costruire nuove partnership, trovare modalità inconsuete di raccogliere fondi.
h. 17,15-18,15
Il caso UNORA Onlus: il payroll giving – le donazioni tramite busta paga. Facile ed efficace!
Carl Drexler Francesca Tartarini
La sfida del fundraising è di trovare costantemente nuovi strumenti per stimolare la filantropia, attraverso l’individuazione di meccanismi di adesione comodi, semplici ed efficaci. Il payroll giving è uno di questi, ed è un sistema dall’enorme potenziale (UK €109 milioni) perché attiva la collaborazione tra le aziende, le persone e le associazioni e consente alle associazioni di sfruttare molte sinergie. Sei onlus italiane ed internazionali si sono unite in Italia per lanciare una formula di payroll giving innovativa.
Parole chiave: sfida strategica e motivazionale, risvolti tecnici e operativi del payroll living, case history di successo
h. 17,15-18,15
Il caso di Euclid Network: sopravvivere a Bruxelles
Filippo Addarii
Il network è stato fondato alla fine del 2007 e già dalla prima metà del 2008 è riuscito ad ottenere dei finanziamenti Europei. Analizzeremo il percorso del network dai primi passi a Bruxelles fino a diventare uno dei players nell’UE. Questo caso vuole illustrare come qualsiasi organizzazione possa avere successo nel fundraising europeo grazie a un mix di creatività e intraprendenza.
Parole chiave: Successo, covvenzioni europee, lobbying, innovazione sociale, partnership
h. 17,15-18,15
Il caso di Lega del Filo d’Oro: se il network funziona… appuntamento con il FundRaising Multicanale – quando il direct mailing è supportato da TV, Radio, Stampa
Paola Ferraris Alessandra Piccioni
Lo sviluppo della campagna presentata è frutto di un approccio sinergico tra diversi media utili alla diffusione della mission, quale nuova strategia di comunicazione mirata ad amplificare il messaggio sociale e a consolidare la raccolta fondi.
Il progetto, nato per supportare le tradizionali campagne di recruiting tramite il direct mailing, ha unito le competenze e funzionalità di più media quali televisione, radio, magazine, email in linea con un obiettivo comune: migliorare le redemption sviluppando brand awareness verso prospect e donors.
La pianificazione ha coinvolto le reti Mediaset (Canale 5, Italia 1 e Rete 4), Mondadori (Radio 101, Magazine Grazia, Donna Moderna, TV Sorrisi e Canzoni, Famiglia Cristiana, Tu Style, Confidenze) e campagna dem, nell’ottica di aumentare le opportunità di relazione con i propri donatori.
Parole chiave: approccio di comunicazione integrata e diffusa, messaggio sociale, caso concreto.
h. 17,15-18,15
Il caso delle piccole organizzazioni: come fare fundraising valorizzando la piccola dimensione locale
Anna Fabbricotti Armanda Salvucci
Più dell’80% delle organizzazioni di volontariato sono piccole o medio piccole, operano al livello locale, coinvolgono migliaia di persone, e sono fondamentali per un welfare sociale sostenibile ed efficace. Ma a questo non corrisponde un’adeguata capacità di raccolta fondi. Partendo da alcuni casi concreti di piccole organizzazioni locali, si vuole offrire idee e strumenti per fare fundraising pur non avendo un marchio famoso, capacità di investimento economico e professionalità specifiche..
Parole chiave: radicamento territoriale, prossimità con il donatore, relazioni sociali, capacità di lavoro volontario, idee e strumenti operativi
h. 17,15-18,15
Soluzioni e Strumenti innovativi di comunicazione di Telecom Italia a sostegno delle raccolte di fondi: alcune case history
Edoardo Negri Luca Gelli
Strategie e soluzioni per proporre una “call to action” sempre più mirata con l’ausilio dei servizi mobili. Strumenti ICT innovativi a supporto dell’organizzazione di una campagna di raccolta fondi. Le novità che Telecom Italia propone per sostenere e costruire una campagna di comunicazione per creare e mantenere la rete di relazioni tra donatori, volontari e organizzazione. Alcune case history su cui confrontarsi.
h. 17,15-18,15
Il caso Operation Smile: How to “break through the noise” ovvero come fare per distinguersi
Benedetta Spinola Enrica Zamparini
Gli elementi chiave per creare con i propri donatori una relazione che possa rispondere alle diverse aspettative al fine di implementare i risultati in termini di raccolta fondi e fidelizzazione. Come fare per acquisire informazioni sui propri donatori; come interpretare i numeri contenuti nel proprio database; come cogliere le impressioni derivanti da un contatto personale. Come utilizzare tutti questi elementi nella comunicazione con i propri donatori?
Parole chiave: migliorare i programmi di raccolta fondi da individui, implementare l’interazione con i donatori, diverse case history.
h. 18,15
18,15-19,15 Sessione “Plenaria”
h. 18,15-19,15
Stefano Zamagni incontra il mondo del fundraising
Il presidente dell’Agenzia per le Onlus, professore del e per il Nonprofit, il padre della legge che ha fatto nascere le Onlus, finalmente atterra al Festival del Fundraising. L’occasione ufficiale è la presentazione delle “Linee guida per la raccolta fondi”, ma questo è solo l’inizio.
Stefano Zamagni parteciperà al Festival per parlare con il mondo del fundraising, raccoglierne le istanze, e rendersi disponibile per rispondere a domande e sollecitazioni. Il Festival si trasforma così in un momento di incontro unico e irrepetibile, grazie alla partecipazione, agli interventi e ai consigli del grande protagonista del Nonprofit italiano. Mercoledì dalle 18,00 alle 19,00 un’ora di chiacchierata in plenaria con Stefano Zamagni: sarà sicuramente un bell’incontro!
Interverranno: Stefano Zamagni, Edoardo Patriarca
LE LINEE GUIDA PER LA RACCOLTA FONDI
L’Agenzia per le Onlus ha avviato dal 2007 un percorso di riflessione e di analisi volto a produrre un quadro coerente di principi e di regole su aree di intervento ritenute strategiche per la promozione del Terzo Settore, attraverso l’emanazione di specifici documenti di Linee Guida. Il loro scopo non è solo regolare e rendere più trasparente l’attività, ma anche di sostenere la capacità peculiare del Terzo settore di realizzare iniziative e progetti di solidarietà importanti e utili per le comunità. Si vuole promuovere la consapevolezza che più le organizzazioni sapranno agire per migliorare la qualità complessiva delle proprie azioni, più aumenteranno la consapevolezza dei cittadini italiani nell’operato del Terzo settore e il desiderio di donare per sentirsi parte del mondo e contribuire a costruirne la parte migliore.
Ad oggi è stato pubblicato un primo draft delle Linee Guida che è oggetto di discussione tra le organizzazioni del Terzo settore. L’attuale fase di confronto si concluderà entro la primavera e le audizioni, in forma collettiva, saranno organizzate in diverse città italiane per consentire la massima partecipazione de parte degli enti nonprofit. Al termine delle audizioni seguirà la predisposizione delle modalità di adesione alle Linee Guida.
Al Festival del Fundraising in prima assoluta verrà presentata ufficialmente la versione definitiva delle Linee Guida.
h. 19,00
19,00-21,30 Cena
Giovedì 13 maggio
h. 08,00 - 09,00
Il consulente di fundraising: contratti, stipendio e retribuzioni
Conducono: Luciano Zanin e Francesca Zagni
Quali sono i risultati attesi da un consulente di fundraising? Quale la forma del prodotto? Si sente l’esigenza di un codice deontologico all’interno del settore? Come si gestisce il rapporto tra consulente e cliente? Quali sono i parametri economici per cercare di redigere una sorta di “tariffario” professionale (es. architetti, medici, ecc.)? Questi gli interrogativi lanciati all’interno di una sessione fortemente interattiva che vedrà intervenire tramite video-testimonianze grandi consulenti italiani.
Obiettivi: definire l’identità professionale del consulente di fundraising e attribuirgli una dignità professionale; tracciare un “identikit” del consulente di FR; definire degli “strumenti” o “indicatori” per il cliente in modo che possa valutare e confrontare l’opera del consulente in FR.
h. 09,30
9,30-10,45 Sessioni “Workshop”
h. 09,30-10,45
Il punto di vista dell’impresa: perché una partnership con il non profit? Come parlare al profit in modo efficace
Nicoletta Alessi
Dopo un’introduzione generale volta ad illustrare le opportunità di una collaborazione tra profit e nonprofit, l’intervento affronterà nello specifico le diverse possibili modalità di partnership con le imprese, il processo di definizione di una proposta e le possibili strategie di “vendita” del prodotto nonprofit all’interlocutore profit. Essenziale al successo di una partnership, come in ogni buona relazione, è la capacità di comprendere il punto di vista dell’altro e le sue istanze.
Parole chiave: partnership, effetti benefici, crescita professionale e morale, comunicazione, immagine, sostenibilità, Corporate Fundraising
h. 09,30-10,45
Usa il potere della comunicazione: codici verbali e visuali di fundraising
Filippo Leonardo
Il primo vero TELETHON è stato quello di Jerry Lewis nel 1966 per la distrofia muscolare; ma come l’attore americano convinse milioni di cittadini a fare una donazione per una causa che non conoscevano e non condividevano? Con gli sguardi, le parole e l’atteggiamento. C’è chi come Jerry Lewis o come il nostro Totò ha nel dna questi codici, i fundraiser possono impararli, farli propri ed applicarli nella propria attività.
Parole chiave: sguardi, parole, atteggiamenti, gesti, comunicazione
h. 09,30-10,45
Il fundraising adatto alle cause più difficili e meno note: messaggio per un’aquila che si crede un pollo
Alessandro Lodolo D'oria
Molte aquile si credono dei polli e per questo non riescono ad esprimere le grandi potenzialità di cui dispongono. La raccolta fondi di successo scaturisce dal convincimento circa le proprie risorse a partire dalla perla preziosa che è la causa che ci ha spinti ad uscire dal guscio del nostro tornaconto. Tutte le organizzazioni, anche le meno note, presentano dei punti di forza, qualità nascoste che non aspettano altro che essere utilizzate e “sfruttate”.
Parole chiave: risorse e piano di raccolta fondi, efficacia, potenzialità, specificità, errori da evitare, successi, piccole realtà
h. 09,30-10,45
Come condurre una semplice campagna lasciti senza costi nè rischi (relazione in inglese)
Richard Radcliffe
Una divertente sessione su come condurre in modo semplice una campagna lasciti, coinvolgendo con grande entusiasmo donatori e volontari. Alcune semplici idee poco costose da implementare, ma che aiuteranno a raccogliere milioni di euro in un solo anno. Una sessione molto pratica condotta con grande senso dell’umorismo.
Parole chiave: campagna lasciti, strumenti e strategie senza costi nè rischi
h. 09,30-10,45
Tu chiamale se vuoi, emozioni. Come riconoscere e gestire le emozioni per raccogliere molti più fondi
Francesco Ambrogetti
La rabbia, la paura, l’indignazione, il sorriso, sono tutte emozioni che giocano un ruolo fondamentale nel convincere i donatori. Come recita un vecchio adagio, il fundraising si fonda prima di tutto nel convincere i potenziali donatori ad aprire le menti, poi i cuori e infine il portafoglio. Basato sulle più recenti scoperte di Dan Hill nel suo libro “Emotionomics” e “Nudge” di Malcom Gladwell, questa sessione mostra come riconoscere le emozioni che i nostri messaggi suscitano e come utilizzarle per generare risposte più efficaci ai nostri appelli e alle nostre campagne di raccolta fondi.
Parole chiave: impatto dei messaggi, strumenti e canali, reclutare, motivare, donatori, esempi multimediali e non di campagne e messaggi di fundraising in Italia e al livello mondiale.
h. 09,30-10,45
Conversare con il donatore. Come la strutturazione di un piano di gestione pluriennale basato sulla conversazione può migliorare la raccolta fondi.
Daniele Fusi Ilaria Affer
La sessione mostrerà, attraverso il caso concreto del piano di gestione donatori dell’Ong Cesvi dal 2007 al 2009, come una visione integrata e complessiva sulle comunicazioni ai donatori, un framework creativo unico e la possibilità di interazione possano, stimolando la conversazione, creare un coinvolgimento maggiore del donatore e quindi migliorare le performance di raccolta fondi.
Parole chiave: comunicazione, piano dei messaggi, agenzia creativa, dialogo con i donatori
h. 09,30-10,45
10 lezioni che ho imparato in 30 anni di fundraising (relazione in inglese)
Guy Mallabone
Guy Mallabone non si risparmia nel condividere la sua passione trentennale per la raccolta fondi, e questa sessione non farà eccezione. Dalla pratica alla filosofia, dalla comunicazione urgente a quella avvincente, ecco la TOP TEN per una raccolta di fondi di successo. Questa sessione presenterà indicazioni e consigli utili per i professionisti di ogni livello: dal periodo in cui per raccogliere fondi si utilizzavano principalmente lettere impersonali, a oggi, quando il miglior metodo di fundraising è il moves management.
Parole chiave: esempi pratici, orientamenti rapidi sulla raccolta fondi, grandi donatori
h. 09,30-10,45
The Social Show – PRIMA PARTE: vediamo in real time come promuovere un’iniziativa attraverso i social network ed i motori di ricerca
Giorgio Taverniti
Attraverso questa sessione vedremo praticamente come si può promuovere un articolo, un ebook o qualsiasi altro documento attraverso i Social Network. Verranno utilizzati Twitter, FriendFeed, Facebook, Google Buzz, Youtube, SlideShare, Flickr. In particolare, saranno attuate strategie per la promozione del sito del Festival del Fundraising: tutte le tecniche utilizzate saranno spiegate nel dettaglio in modo che si possa capire il perchè di una determinata scelta rispetto all’altra. Nella seconda parte della sessione (venerdì 14 maggio) si analizzeranno i risultati ottenuti dall’implementazione di queste tecniche a livello di posizionamento su Google.
Parole chiave: social network, motori di ricerca, test, prova pratica
h. 09,30-10,45
Gestire un donatore non e’ gestire un cliente: differenze e somiglianze tra donazione e acquisto
Mario Belli
La sessione vuole analizzare cosa c’è dietro l’atto di donazione e come “la relazione” tra donatore e organizzazione sia “la” condizione che può determinare il successo del fundrasing. Si analizzerà il significato di “dono”, il ruolo centrale del ringraziamento e della “riconoscenza”, e le basi di “un database per il dialogo”. Il principio di scambio e quello di reciprocità saranno messi a confronto. Si analizzeranno le ricadute sul sistema informativo per il fundrasing, e come tradurre in dati e informazioni il principio di reciprocità. Gli altri argomenti affrontati saranno: le differenze con la gestione dei clienti; il paradosso del non profit; la gestione con i donatori come strumento di marketing fundrasing. Si concluderà con i principi che definiscono un buon sistema informativo per la gestione donatori.
Parole chiave: il principio di “reciprocità”, comunicazione e marketing, sistema informativo per il fundrasing
h. 09,30-10,45
5 lezioni che ho imparato sul Fundraising Online
Paolo Ferrara
Vi sentite persi di fronte a Internet? Sovraccarichi di informazioni? 75 minuti cambiare l’approccio a internet. 5 lezioni, 5 principi chiave per iniziare a fare fundraising online che siate una piccola o una grande onp. 5 utili suggerimenti frutto di 10 anni di errori, successi ed esperienze fatti nei più diversi ambiti del nonprofit italiano
Parole chiave: obiettivi, target, visibilità, fidelizzazione, adwords, campagna annunci
h. 09,30-10,45
Face to face fund raising: il dialogo diretto con il donatore
Stefano Gianini
In Italia crescono le ONP che utilizzano questo strumento per l’acquisizione di nuovi donatori. Quali sono i limiti e le opportunità di questa linea di raccolta fondi? Arriva un nuovo profilo di donatore? Le ONP e i donatori italiani sono pronti? Una sessione per conoscere alcune Case History e approfondire tecniche e procedure avanzate per organizzare una campagna vincente di Face to Face.
Parole chiave: Case history, strumenti pratici, procedure, dati, riflessioni pratiche, opportunità del face to face
h. 09,30-10,45
“Non Profit Spa”: un mercato di 6 milioni di aziende per il Corporate Fundraising
Linda Pimpinelli Nicoletta De Franceschi
Il patrimonio disponibile per conoscere e profilare il mercato delle aziende è notevolmente cresciuto. Un mercato di 6 milioni di aziende con informazioni puntuali che vanno dal numero dipendenti e valore fatturato, dimensione e tipo mercato, attività lavorativa e forma giuridica, fino alle relazioni tra impresa e unità locali, e tra le società.
Nel workshop questa risorsa sarà valorizzata affinchè i fundraiser possano utilizzarla in modo ottimale per progettare campagne di comunicazione che sollecitino le aziende a sostenere i progetti con modalità diverse: denaro, tempo, spazio, volontariato, collaborazioni….
Parole chiave: esperienze, applicazioni, conoscenza del target “aziende”, tradurre le “fredde” informazioni di tipo giuridico-amministrativo in “potenziali” indicatori di marketing per progettare campagne di raccolta fondi, ma non solo…
h. 09,30-10,45
Live on the Web: dall’email al social media marketing, raccogliere fondi e creare comunità per sviluppare un’organizzazione nonprofit
Sergio Pilu Paola Maneo Cristina Panigadi
Il viaggio nella vita su Internet di una organizzazione nonprofit: la creazione, lo sviluppo e il posizionamento del suo sito web che diventa il fulcro della sua presenza pubblica e il principale strumento di raccolta fondi; le campagne di comunicazione su prospect, donatori e volontari; la costruzione di una rete di conversazioni sociali che portano alla creazione di comunità che vivono con e per l’organizzazione.
h. 10,45
10,45-11,15 Coffee Break
h. 11,15
11,15-12,30 Sessioni “Workshop”
h. 11,15-12,30
Database management: come dotarsi di un database per il fundraising
Antonella Giacobbe
Un percorso per dotarsi di un sistema informativo per il fundraising, tenendo conto della complessità della decisione e dell’impatto sia direttamente su i programmi di fundraising che indirettamente su quasi tutti gli altri settori di un’organizzazione. Il partecipante si potrà porre le giuste domande prima di decidere di dotarsi di un database o cambiare un database già in uso che ritiene obsoleto. Verrà proposto un modello organizzativo interno per coinvolgere e definire ruoli e responsabilità dello staff e del management della propria organizzazione.
Parole chiave: database, strumenti per mettere a confronto software diversi, problemi, segmentazione, personalizzazione, reporting, costi e tempi di implementazione, step operativi
h. 11,15-12,30
Lasciti dalla A alla Z. Lo start up di una campagna lasciti
Federica Tedeschi Ioana Fumagalli
Una panoramica su come muovere i primi passi nell’impostazione di una campagna lasciti: il contesto e le analisi preliminari, lo sviluppo di un concept distintivo, la definizione dei pubblici a cui si rivolge, quali sono gli strumenti principali per coinvolgere i donatori e interessarli a questa forma di donazione, come affrontare l’argomento e con chi, esempi concreti. L’esperienza di AMREF e CESVI a confronto.
Parole chiave: successi e insuccessi, sfide, strumenti, impostazione di una campagna lasciti.
h. 11,15-12,30
Come sviluppare un piano di reclutamento, animazione e fidelizzazione di volontari che abbia successo
Erica Pedone
I volontari sono una risorsa fondamentale. Anche nella loro gestione ci vuole però una strategia. E non solo: una combinazione tra riflessione strategica, visione del futuro, entusiasmo e passione! La forza della convinzione, la leadership, la capacità di coinvolgimento di chi guida i volontari devono avere alla base un progetto con un obiettivo ben definito e percorso per raggiungerlo.
Parole chiave: due esperienze concrete, volontari, come ottenere risultati duraturi, cambiamenti e nuovi modelli.
h. 11,15-12,30
Come costruire la causa per supportare e posizionare la tua organizzazione
Chris Innes
Usando il lavoro svolto a UNHCR come un caso di studio, questa sessione si soffermerà sulla costruzione di un forte brand. Partendo da casi e studi sul posizionamento, si analizzerà come costruire le “promesse” dell’organizzazione in linea con il brand, posizionare la causa e l’organizzazione attraverso l’attività di fundraising, creare il messaggio chiave e la giusta causa che guideranno tutte le comunicazioni.
Parole chiave: visione strategica, strumenti pratici, brand, causa, posizionamento
h. 11,15-12,30
WOW!Una adeguata struttura legale é davvero una leva di miglioramento del fundraising!
Riccardo Rossotto Roberto Randazzo
Quando ci si presenta davanti a dei donatori istituzionali (fondazioni, imprese, grandi donatori) o comunque professionalizzati, una delle chiavi di volta per ottenere una risposta positiva è data dalla struttura legale del fundraiser o comunque del beneficiario titolare della “buona causa”. Come riuscire a strutturarsi in maniera idonea e leggittima per poter sperare di presentarsi in modo adeguato a questo tipo di “Donors”?
Parole chiave: strutture legali, trasparenza, stabilità, livelli di costo/beneficio accettabili
h. 11,15-12,30
Sopravvivere ed avere successo in un mercato difficile ed imprevedibile
Roberta Capella
Raccogliere fondi in un mercato difficile ed imprevedibile è una sfida ma può anche rappresentare un’opportunità’ per migliorare la qualità della nostra raccolta fondi sul lungo termine. Questa sessione permetterà di esplorare e di condividere esperienze avute durante situazioni difficili nel passato. Si lavorerà insieme per identificare strategie in grado di permettere di sopravvivere ed ottenere risultati nella attuale situazione economica, e in altri momenti difficili.
Parole chiave: esperienze, mercati difficili e imprevedibili, opportunità, risposte, sfide di oggi e di domani.
h. 11,15-12,30
Il fundraising del futuro: 10 buone idee per investire SUBITO sulle nuove frontiere della raccolta fondi
Massimo Coen Cagli Andrea Caracciolo
Il fundraising di oggi non è quello delle origini. Ma è altrettanto vero che in questi tempi di forti e repentini cambiamenti, il fundraising di domani non sarà uguale a quello odierno. Il workshop intende mettere in evidenza le principali tendenze evolutive della raccolta fondi e i cambiamenti sociali in atto, cercando di trarne indicazioni operative per costruire subito le basi del fundraising futuro.
Parole chiave: reti sociali, comunità, investimenti sociali, azione sociale, partnership, consorzio, dialogo, progetto, mission, radicamento, prossimità
h. 11,15-12,30
La costruzione di un piano di comunicazione per il fund raising: quale strategia? quali strumenti?
Annalisa Lalumera
La comunicazione è una delle più importanti forme di marketing. Saper comunicare vuol dire avere un’identità. La creazione di un piano di comunicazione è essenziale per una organizzazione no profit. La scelta degli strumenti con cui comunicare e la modalità. L’importanza della creatività. Il rapporto con i media e gli altri interlocutori.Siamo sicuri che ci conoscano??
Parole chiave: idee, sentimenti, comunicazione/marketing, strumenti, coinvolgimento, creatività
h. 11,15-12,30
I grandi donatori del Sud Europa sono diversi da quelli del Nord Europa? (relazione in inglese)
Chris Carnie
Quali sono le differenze tra i grandi donatori europei? Sono diversi dai grandi donatori statunitensi? In questa sessione, Chris Carnie (uno scozzese che vive in Catalogna), mostra come e in cosa i donatori sono differenti, e dove ci sono delle somiglianze. La sessione prevede la presentazione di una ricerca sui grandi donatori e le strategie di fundraising utili nel Sud Europa, con iniziative concrete che si possono applicare nella propria organizzazione.
Parole chiave: grandi donatori, ricerche in Europa, somiglianze e differenze di donazioni, fundraising strategy
h. 11,15-12,30
Tracciabilità delle operazioni contabili e trasparenza nella gestione: non solo elementi sostanziali per il bilancio d’esercizio e sociale, ma anche strumenti per un efficace fundraising
Marco Parisini Mario Consorti
L’accountability dell’ente non profit richiede di dare attraverso il bilancio di esercizio la rendicontazione dei numeri, e attraverso quello sociale un quadro dell’attività svolta. Il sistema informativo è così al centro dell’Organizzazione non profit, ma solo se questo si basa su di un software gestionale integrato e certificato nei processi, può essere garantita la tracciabilità di tutte le operazioni che coinvolgono flussi monetari, così come pure l’assoluta trasparenza della gestione. Inoltre, dalla tracciabilità delle donazioni ricevute ed il loro impiego nei progetti, consegue la possibilità di dar conto della corrispondenza dell’attività svolta con le linee guida della propria missione. Questa completa disponibilità di informazioni è infine il migliori strumento di fund raising di cui possa disporre una Organizzazione nonprofit.
Parole chiave: software integrato e certificato, gestire tutti i processi interni al sistema informativo, tracciabilità delle attività economiche e di missione, comunicazione efficace, nuovi elementi di fundraising
h. 11,15-12,30
Raccolta fondi e network sul territorio: dove, come, quando agire.
Emma Ciceri Felicita Mornata Andrea Santini
Dalla mappatura grazie al Database Management alla Georeferenziazione,dal Door to door al Face to Face o eventi, dalle edicole alla viralità dell’Ambient Marketing: agire a 360° per massimizzare l’engagement e contenere i costi.
Per la associazioni è vitale sperimentare nuove strade per raggiungere i prospect, a costi di acquisizione compatibili con il valore della donazione nel tempo. Per questo Postel ha elaborato una serie di strumenti integrati che hanno in comune la conoscenza e l’utilizzo ottimale del territorio come luogo di contatto e di scambio.
Parole chiave: spunti, suggerimenti per sfruttare ed integrare gli strumenti di raccolta fondi con la potenzialità delle comunicazioni territoriali
h. 11,15-12,30
Se dieci anni vi sembran pochi…Il valore della collaborazione: dalla rete alle reti
Gianfranco Argentin Massimiliano Balestrero
Oggi più che mai recuperare risorse economiche richiede alle ONP sforzi infiniti e non sempre porta i risultati auspicati. La raccolta fondi contempla non solo la ricerca di nuove entrate, ma anche la possibilità di ottimizzare l’uso di tutte le risorse disponibili. Per questo è importante percorrere con intelligenza la strada della collaborazione, tenendo debitamente conto dei tempi, degli strumenti e delle competenze che ognuno è in grado di mettere in gioco. Banca Popolare di Milano, proprio per la tradizione cooperativistica che la caratterizza, è da sempre legata al territorio e alle realtà sociali.
Per indagare su bisogni e possibili servizi di supporto al Terzo settore è stata svolta una ricerca da cui sono emerse alcune ipotesi di lavoro.
Parole chiave: Reti, organizzazione risorse, territorio, analisi di mercato, prospettive, bisogni del Terzo settore, strategie, risparmio sui costi, risorse umane, consulenza, formazione
h. 11,15-12,30
Lo sviluppo di nuovi mercati: il direct mailing come modello di fundraising, in Italia e nei paesi Europei
Marie Amadei
Il direct mailing è uno strumento eccellente per sensibilizzare la popolazione e fare brand awareness, per costruire una base di donatori fidelizzati, per raccogliere fondi. In questa sessione studieremo il mailing come modello di fundraising per le organizzazioni non profit. Modello da applicare in Italia e nei Paesi Europei, dalla Gran Bretagna all’Europa dell’est. Verrano presentati dati ed esempi di campagne di successo, per allargare le nostre menti… e i nostri mercati.
Parole chiave: Direct marketing modello di fund raisin, strumenti pratici, procedure, dati, riflessioni pratiche, case histories italiane ed europee
h. 12,30
12,30-14,30 Pranzo
h. 14,30
14,30-15,45 Sessioni “Workshop”
h. 14,30-15,45
Ripensare la causa per sostenerla (relazione in inglese)
Zak Bailey
In questa sessione fortemente energica, provocatoria e formativa, si esaminerà la differenza tra il Caso e la Causa. Verrà dimostrato come è possibile definire e articolare la Causa a seconda dell’utenza. Zak Bailey vi suggerirà i modi per sviluppare e strutturare un Caso migliore in modo che incorpori la vostra Causa e racconti la vostra storia. Sarà una sessione interattiva, venite pronti ad interagire e imparare dagli altri!
Parole chiave: essenzialità della causa per l’intera organizzazione e tutti gli sforzi di fundraising; 6 semplici fasi per riassumere Caso e Causa in una sola pagina; valutazione del vostro Caso e di come emerge la Causa; ottenere risultati indipendentemente dalle dimensioni dell’organizzazione o dal tipo di piano di fundraising.
h. 14,30-15,45
Telemarketing: implementazione e gestione.
Francesco Sciacca
Tutti i dettagli riguardanti lo start-up di un telemarketing in house e tutte le applicazioni relative alla raccolta fondi e al trattamento del donatore al fine di ottimizzare le risorse. Tutto questo sulla base di casi pratici reali.
Parole chiave: telemarketing per aumentare la raccolta fondi e la soddisfazione del donatore.
h. 14,30-15,45
Usa il potere della comunicazione: codici verbali e visuali di fundraising
Filippo Leonardo
Il primo vero TELETHON è stato quello di Jerry Lewis nel 1966 per la distrofia muscolare; ma come l’attore americano convinse milioni di cittadini a fare una donazione per una causa che non conoscevano e non condividevano? Con gli sguardi, le parole e l’atteggiamento. C’è chi come Jerry Lewis o come il nostro Totò ha nel dna questi codici, i fundraiser possono impararli, farli propri ed applicarli nella propria attività.
Parole chiave: sguardi, parole, atteggiamenti, gesti, comunicazione
h. 14,30-15,45
Come costruire la causa per supportare e posizionare la tua organizzazione
Chris Innes
Usando il lavoro svolto a UNHCR come un caso di studio, questa sessione si soffermerà sulla costruzione di un forte brand. Partendo da casi e studi sul posizionamento, si analizzerà come costruire le “promesse” dell’organizzazione in linea con il brand, posizionare la causa e l’organizzazione attraverso l’attività di fundraising, creare il messaggio chiave e la giusta causa che guideranno tutte le comunicazioni.
Parole chiave: visione strategica, strumenti pratici, brand, causa, posizionamento
h. 14,30-15,45
Il fundraising adatto alle cause più difficili e meno note: messaggio per un’aquila che si crede un pollo
Alessandro Lodolo D'oria
Molte aquile si credono dei polli e per questo non riescono ad esprimere le grandi potenzialità di cui dispongono. La raccolta fondi di successo scaturisce dal convincimento circa le proprie risorse a partire dalla perla preziosa che è la causa che ci ha spinti ad uscire dal guscio del nostro tornaconto. Tutte le organizzazioni, anche le meno note, presentano dei punti di forza, qualità nascoste che non aspettano altro che essere utilizzate e “sfruttate”.
Parole chiave: risorse e piano di raccolta fondi, efficacia, potenzialità, specificità, errori da evitare, successi, piccole realtà
h. 14,30-15,45
Il punto di vista dell’impresa: perché una partnership con il non profit? Come parlare al profit in modo efficace
Nicoletta Alessi
Dopo un’introduzione generale volta ad illustrare le opportunità di una collaborazione tra profit e nonprofit, l’intervento affronterà nello specifico le diverse possibili modalità di partnership con le imprese, il processo di definizione di una proposta e le possibili strategie di “vendita” del prodotto nonprofit all’interlocutore profit. Essenziale al successo di una partnership, come in ogni buona relazione, è la capacità di comprendere il punto di vista dell’altro e le sue istanze.
Parole chiave: partnership, effetti benefici, crescita professionale e morale, comunicazione, immagine, sostenibilità, Corporate Fundraising
h. 14,30-15,45
5 lezioni che ho imparato sul Fundraising Online
Paolo Ferrara
Vi sentite persi di fronte a Internet? Sovraccarichi di informazioni? 75 minuti cambiare l’approccio a internet. 5 lezioni, 5 principi chiave per iniziare a fare fundraising online che siate una piccola o una grande onp. 5 utili suggerimenti frutto di 10 anni di errori, successi ed esperienze fatti nei più diversi ambiti del nonprofit italiano
Parole chiave: obiettivi, target, visibilità, fidelizzazione, adwords, campagna annunci
h. 14,30-15,45
Per non navigare a vista: quali ricerche di marketing per il fundraising?
Stefano Ghezzi
Le indagini multiclient: punti di forza e di debolezza dei “prodotti a scaffale” che gli istituti di ricerca hanno messo a punto per il settore del fundraising. Le indagini ad hoc: ricerche di brand evaluation e positioning, ricerche qualitative sui grandi donatori, ricerche sulla customer satisfaction e la loyalty, ricerche sulla comunicazione, mass media e l’efficacia del direct marketing. Ma non solo ricerche: cenni agli strumenti di data mining per analizzare il database donatori e comprenderne i processi evolutivi.
Parole chiave: ricerche, marketing, comunicazione, customer satisfaction, data mining, brand evaluation, positioning, motivazionali
h. 14,30-15,45
I grandi donatori del Sud Europa sono diversi da quelli del Nord Europa? (relazione in inglese)
Chris Carnie
Quali sono le differenze tra i grandi donatori europei? Sono diversi dai grandi donatori statunitensi? In questa sessione, Chris Carnie (uno scozzese che vive in Catalogna), mostra come e in cosa i donatori sono differenti, e dove ci sono delle somiglianze. La sessione prevede la presentazione di una ricerca sui grandi donatori e le strategie di fundraising utili nel Sud Europa, con iniziative concrete che si possono applicare nella propria organizzazione.
Parole chiave: grandi donatori, ricerche in Europa, somiglianze e differenze di donazioni, fundraising strategy
h. 14,30-15,45
Il Consiglio Direttivo: come lavorarci internamente e dall’esterno
Beatrice Lentati
Chi fa parte del Consiglio Direttivo di una nonprofit ha contrapposti doveri: da un lato partecipare alle riunioni, insieme a tutti i colleghi e in quanto organo decisionale, guidare l’Organizzazione nel suo complesso, con decisioni collegiali. Dall’altro, come individuo ha dei doveri personali: mantenere alto il livello delle attività svolte in rappresentanza dell’organizzazione con criteri tipici dei volontari. La struttura e il ruolo del CD variano secondo la fase in cui si trova l’Organizzazione, le sue dimensioni, le sue origini “storiche”. Il ruolo del Consiglio Direttivo non ha significato se non viene coadiuvato e affiancato da un buon team di persone tra cui, in primis, il Direttore o Segretario Generale. La comunicazione e collaborazione tra Consiglio Direttivo e organico sono di vitale importanza per il buon esito delle attività e per il perseguimento della Mission dell’ organizzazione.
Parole chiave: la struttura del Consiglio Direttivo, il ruolo del Presidente e dei Consiglieri, il direttore Generale o Segretario Generale, le dimensioni dell’organico e lo sviluppo delle attività, le dinamiche di comunicazione e collaborazione tra Consiglio Direttivo e organico, domande, risposte e dibattito in base all’esperienza dei presenti.
h. 14,30-15,45
Forum sulle fondazioni e gli enti d’erogazione I parte – Le Fondazioni bancarie e comunitarie
Pier Mario Vello – Fondazione Cariplo
Marco Demarie – Compagnia di San Paolo
Marta Petenzi – Fondazione Monza Brianza
Giorgio Righetti – Fondazione per il Sud
Gaetano Giunta – Fondazione di Comunità di Messina
Conduce: Riccardo Bonacina
Scopo di questa sessione è far incontrare chi eroga e chi cerca fondi e rispondere alla domanda di ogni fundraiser: “ma perchè a lui sì e a me no…?”. I relatori si concentreranno su come sviluppare la cultura del rapporto con le fondazioni scoprendo chi sono, le loro aspettative, come ottenere un contatto e come gestire il rapporto.
In questo primo incontro si analizzeranno le problematiche delle fondazioni bancarie e comunitarie, in particolare le questioni legate a bandi, monitoraggi, qualità e sostenibilità dei progetti presentati.
Chi ha delle domande su come raccogliere fondi dalle fondazioni parli ora o taccia per sempre…
h. 14,30-15,45
Live on the Web: dall’email al social media marketing, raccogliere fondi e creare comunità per sviluppare un’organizzazione nonprofit
Sergio Pilu Paola Maneo Cristina Panigadi
Il viaggio nella vita su Internet di un’organizzazione nonprofit: la creazione, lo sviluppo e il posizionamento del suo sito web che diventa il fulcro della sua presenza pubblica e il principale strumento di raccolta fondi; le campagne di comunicazione su prospect, donatori e volontari; la costruzione di una rete di conversazioni sociali che portano alla creazione di comunità che vivono con e per l’organizzazione.
h. 14,30-15,45
La costruzione di un piano di comunicazione per il fund raising: quale strategia? quali strumenti?
Annalisa Lalumera
La comunicazione è una delle più importanti forme di marketing. Saper comunicare vuol dire avere un’identità. La creazione di un piano di comunicazione è essenziale per una organizzazione no profit. La scelta degli strumenti con cui comunicare e la modalità. L’importanza della creatività. Il rapporto con i media e gli altri interlocutori.Siamo sicuri che ci conoscano??
Parole chiave: idee, sentimenti, comunicazione/marketing, strumenti, coinvolgimento, creatività
h. 15,45
15,45-16,15 Coffee break
h. 16,15-17,15
Il caso World Vision Italia: start up, iniziare la raccolta fondi da zero
Emanuele Bombardi
Iniziare a raccogliere fondi in una ONG. Da dove partire? Con quali strumenti? L’elaborazione di un piano di fundraising partendo dal positioning, analizzando la brand awarness e gli strumenti di comunicazione dell’organizzazione, fino ai sistemi amministrativi, ai rapporti con le Poste Italiane e al coinvolgimentoi dei volontari. Presentazione di un’esperienza diretta attraverso un mix di metodologie, casi concreti e spunti di riflessione.
Parole chiave: partire da zero, piano di fundraising, canali di reclutamento, attività di test.
h. 16,15-17,15
Il caso CBM: dalla pianificazione delle campagne di comunicazione e raccolta fondi all’integrazione tra offline e online SESSIONE ANNULLATA
Giusy Laganà Roberto Vignola
SESSIONE ANNULLATA
h. 16,15-17,15
Forum sulle fondazioni e gli enti d’erogazione II parte – Le Fondazioni d’impresa
Nicola Corti – Fondazione UMANA MENTE
Fabio Di Spirito – Fondazione Telecom Italia
Novella Pellegrini – Associazione Enel Cuore Onlus
Linda Cena – Fondazione Bracco
Barbara Saba – Fondazione Johnson&Johnson
Conduce: Riccardo Bonacina
In questo secondo incontro le protagoniste saranno le fondazioni d’impresa. Partendo dalla definizione delle tipologie di fondazione si cercherà di individuare insieme un linguaggio comune per sviluppare il rapporto con tra chi eroga e chi cerca fondi.
Chi ha delle domande su come raccogliere fondi dalle fondazioni parli ora o taccia per sempre…
h. 16,15-17,15
Il caso Operation Smile: How to “break through the noise” ovvero come fare per distinguersi
Benedetta Spinola Enrica Zamparini
Gli elementi chiave per creare con i propri donatori una relazione che possa rispondere alle diverse aspettative al fine di implementare i risultati in termini di raccolta fondi e fidelizzazione. Come fare per acquisire informazioni sui propri donatori; come interpretare i numeri contenuti nel proprio database; come cogliere le impressioni derivanti da un contatto personale. Come utilizzare tutti questi elementi nella comunicazione con i propri donatori?
Parole chiave: migliorare i programmi di raccolta fondi da individui, implementare l’interazione con i donatori, diverse case history.
h. 16,15-17,15
Il caso San Raffaele: 5 x 1000, il successo di una campagna multimediale integrata
Lisa Orombelli
Il San Raffaele di Milano da 5 anni promuove una campagna 5 x 1000 multimediale integrata sia offline che online. La campagna nasce dal lavoro di più agenzie di comunicazione, media planning, PR e media relation coordinate dall’unità di marketing e raccolta fondi del San Raffaele. Un lavoro di squadra importante che prevede obiettivi e risultati, anche economici, misurati e monitorati nel tempo.
Parole chiave: campagna multi target, professionalità, risultati, un percorso strategico di pianificazione e gestione delle attività di raccolta fondi.
h. 16,15-17,15
Il caso di Lega del Filo d’Oro: Se il network funziona… appuntamento con il FundRaising Multicanale – quando il direct mailing è supportato da TV, Radio, Stampa
Paola Ferraris Alessandra Piccioni
Lo sviluppo della campagna presentata è frutto di un approccio sinergico tra diversi media utili alla diffusione della mission, quale nuova strategia di comunicazione mirata ad amplificare il messaggio sociale e a consolidare la raccolta fondi.
Il progetto, nato per supportare le tradizionali campagne di recruiting tramite il direct mailing, ha unito le competenze e funzionalità di più media quali televisione, radio, magazine, email in linea con un obiettivo comune: migliorare le redemption sviluppando brand awareness verso prospect e donors.
La pianificazione ha coinvolto le reti Mediaset (Canale 5, Italia 1 e Rete 4), Mondadori (Radio 101, Magazine Grazia, Donna Moderna, TV Sorrisi e Canzoni, Famiglia Cristiana, Tu Style, Confidenze) e campagna dem, nell’ottica di aumentare le opportunità di relazione con i propri donatori.
Parole chiave: approccio di comunicazione integrata e diffusa, messaggio sociale, caso concreto.
h. 16,15-17,15
Il caso UNORA Onlus: il payroll giving – le donazioni tramite busta paga. Facile ed efficace!
Carl Drexler Francesca Tartarini
La sfida del fundraising è di trovare costantemente nuovi strumenti per stimolare la filantropia, attraverso l’individuazione di meccanismi di adesione comodi, semplici ed efficaci. Il payroll giving è uno di questi, ed è un sistema dall’enorme potenziale (UK €109 milioni) perché attiva la collaborazione tra le aziende, le persone e le associazioni e consente alle associazioni di sfruttare molte sinergie. Sei onlus italiane ed internazionali si sono unite in Italia per lanciare una formula di payroll giving innovativa.
Parole chiave: sfida strategica e motivazionale, risvolti tecnici e operativi del payroll living, case history di successo
h. 16,15-17,15
Il caso Coop. Sociale Cecilia e altre: lo start up nelle cooperative sociali, il momento della verità per un fundraising efficace
Giosuè Pasqua
Si avverte sempre più l’urgenza, per la cooperazione sociale, di un cambiamento “culturale” che superi in parte le strettoie del rapporto esclusivo con l’Ente pubblico e di un riposizionamento che consenta interventi efficaci su tutti i mercati.
Le esperienze di start up di successo di alcune cooperative sociali suggeriscono a tutti l’importanza di accettare il cambiamento e la riorganizzazione prevedendo lo strumento del fundraising. Una corretta fase di start up condivisa da tutta l’organizzazione nonprofit è garanzia di successo nel breve/medio periodo.
Parole chiave: strategie, considerazioni, esperienze, cooperazione sociale, passaggi del proprio start up
h. 16,15-17,15
Comincia la rivoluzione che fa bene a tutti: www.terzovalore.com
Marco Morganti
“Terzo Valore, insieme per dare risorse nuove al Terzo Settore” è la piattaforma ideata da Banca Prossima con la collaborazione del settimanale “Vita”, dove ognuno può diventare banchiere sociale e sostenere la realizzazione di un progetto scelto tra quelli delle organizzazioni nonprofit partecipanti.
Attraverso la piattaforma, il banchiere sociale potrà contribuire ai progetti sociali con due modalità inedite nel panorama italiano:
• Prestobene – le persone mettono a disposizione denaro che viene loro restituito con un interesse definito insieme all’organizzazione nonprofit.
• Donobene – il dono non finisce mai: l’organizzazione nonprofit che lo riceve si impegna infatti a trasferirlo ad altre organizzazioni dopo averlo usato, ad esempio per fronteggiare un’emergenza. In questo modo si attiva una cordata solidale che, di progetto in progetto, rinnova il valore del dono e lo fa durare per sempre.
Parole chiave: maggiori risorse per il Terzo Settore, creare rete tra le Organizzazioni Nonprofit, coinvolgere maggiormente i cittadini nel Terzo Settore
h. 16,15-17,15
Soluzioni e Strumenti innovativi di comunicazione di Telecom Italia a sostegno delle raccolte di fondi: alcune case history
Edoardo Negri Luca Gelli
Strategie e soluzioni per proporre una “call to action” sempre più mirata con l’ausilio dei servizi mobili. Strumenti ICT innovativi a supporto dell’organizzazione di una campagna di raccolta fondi. Le novità che Telecom Italia propone per sostenere e costruire una campagna di comunicazione per creare e mantenere la rete di relazioni tra donatori, volontari e organizzazione. Alcune case history su cui confrontarsi.
h. 16,15-17,15
Il caso NUTRIAID: sbagliando s’impara! Quando gli errori aiutano a crescere
Antonella Demarchi
Spesso i convegni esondano di best practices e solo raramente in queste sedi di incontro si condividono le criticità della raccolta fondi. Sbagliando s’impara nasce con l’intento di presentare alcune case histories che non hanno portato i risultati pianificati non per incapacità ma soprattutto per l’intervento di eventi non previsti e difficilmente prevedibili. Dall’analisi di questi casi emergeranno i rischi nell’utilizzo di alcuni strumenti di fundraising che verranno utilizzati per trasformare gli insuccessi in punti di forza. La sessione avrà un taglio molto concreto con opportunità di scambio e confronto.
Parole chiave: condividere le criticità, proporre soluzioni, piccole-medie organizzazioni
h. 16,15-17,15
Il caso dello Start-Up: come e perchè applicare la piramide del fundraising è ancora il miglior metodo per iniziare la raccolta fondi in una piccola organizzazione
Valerio Melandri
Il racconto di due casi di start-up di raccolta fondi in organizzazioni nonprofit religiose (Fraternità San Carlo di Roma e la Chiesa dei Pastorelli di Fatima, Portogallo) che Valerio Melandri ha seguito in questi anni. Applicando la teoria della crescita dei donatori piramidale i risultati sono stati costanti e crescenti. Verranno presentati dati e risultati confrontabili; uscirete da questa sessione con un’idea chiara di come far partire la vostra azione di fundraising in una piccola-media organizzazione nonprofit. Molte volte una buona teoria è la miglior pratica…
Parole chiave: start-up, piramide dei donatori, nonprofit religiose
h. 17,15-18,15
Il caso AGIRE Onlus: ricerche di mercato negli appelli di AGIRE – capire per comunicare efficacemente
Massimo Pesci
A cosa serve una ricerca di mercato per la stesura di un piano di comunicazione e fundraising? Dalle esigenze iniziali, attraverso la realizzazione della ricerca, per capire come è stata declinata la mission indirizzandola verso le esigenze del “mercato”, con l’obiettivo di individuare il linguaggio e gli strumenti migliori da utilizzare per parlare al possibile donatore. I risultati avranno dato ragione alle ricerche ed alla impostazione di lavoro?
Parole chiave: analisi di mercato, campagna di fundraising, obiettivi e risultati, aspettative e proposte, pericoli, coerenza.
h. 19,30
19,30 Cena e festa
Venerdì 14 maggio
h. 08,00-09,00
Crisi economica e fundraising: le organizzazioni chiamano, i donatori rispondono
Sessione realizzata in collaborazione con Fund-raising.it e con la partecipazione di Istituto Italiano della Donazione e DOXA
Conduce Massimo Coen Cagli
La crisi economica ha spinto il nonprofit a sondare il rapporto tra ricchezza e generosità degli italiani soprattutto sull’onda della preoccupazione per una contrazione delle donazioni. I dati che in questi due anni sono emersi dalle ricerche hanno messo in evidenza fenomeni ambivalenti. Accanto a scontate flessioni delle donazioni vi sono trend contrapposti che segnano (se pure in modo non generalizzato) fenomeni di crescita del fundraising. In questa ambivalenza incide anche il punto di vista dei diversi attori coinvolti (le non profit, i donatori, gli interlocutori delle politiche sociali, i ricercatori stessi). La questione appare quindi più complessa e spinge ad interrogarsi più in generale sui cambiamenti economici sociali, culturali in atto nella società e l’evolversi del fundraising.
I dati che emergono dalle ultime ricerche condotte possono aiutare ad avere una fotografia attuale delle tendenze nelle donazioni e a porsi alcuni quesiti importanti sui quali ulteriori indagini potrebbero fornire informazioni utili a tutti.
h. 09,30
9,30-10,45 Sessioni “Workshop”
h. 09,30-10,45
Interagire con le fondazioni in Italia ed all’estero: fatti, cifre, strumenti ed opportunità
Elisa Bortoluzzi Dubach
Un quadro di che cosa sono le fondazioni erogative, come lavorano, quali sono le condizioni da osservare se si desidera ottenere e mantenere nel tempo la loro collaborazione nel sostenere un progetto. Una panoramica di alcuni dei principali attori di questo mondo in Italia, Germania, Svizzera, Austria permette di scoprire possibilità di partenariato inconsueto per istituzioni italiane culturali e del nonprofit.
Parole chiave: dati, cifre ed attori delle fondazioni europee, strumenti e metodi per identificare la fondazione appropriata, formulazione di una richiesta di finanziamento
h. 09,30-10,45
The Social Show – SECONDA PARTE: risultati reali della promozione di un’iniziativa attraverso i social network ed i motori di ricerca
Giorgio Taverniti
In questa sessione vedremo i risultati della promozione e del posizionamento del sito del Festival del Fundraising lanciata nella prima parte della sessione (giovedì 13 maggio). Si analizzerà come tutte le tecniche utilizzate e le attività svolte influenzeranno anche i motori di ricerca: in particolare vedremo come Google reagisce ai contenuti generati analizzando la velocità ed il posizionamento.
Parole chiave: social network, motori di ricerca, test, prova pratica
h. 09,30-10,45
Brand your cause: fai vivere un’esperienza di brand al donatore!
Simone Annese
Come utilizzare le tecniche di marketing del profit nel mondo nonprofit per costruire la “donor experience”. Le motivazioni di acquisto di un gelato sono molto simili a quelle di chi dona denaro o tempo ad una causa sociale, il posizionamento distintivo di marca e causa è alla base della preferenza di acquisto dell’una e di donazione nell’altra, la forza della marca sta nella capacità di attrarre clienti così come accade per la causa sociale cambiando la parola cliente con donatore o volontario. D’altra parte nel mondo nonprofit la parola d’ordine è philantropy, in quello profit è lycantrophy: ecco perché, oggi più che mai, l’uno ha bisogno dell’altro.
Parole chiave: brand value, causa, valore aggiunto, no-profit-brand book, custode/donor experience, donazione efficace, distintiva e seducente
h. 09,30-10,45
Tu chiamale se vuoi, emozioni. Come riconoscere e gestire le emozioni per raccogliere molti più fondi
Francesco Ambrogetti
La rabbia, la paura, l’indignazione, il sorriso, sono tutte emozioni che giocano un ruolo fondamentale nel convincere i donatori. Come recita un vecchio adagio, il fundraising si fonda prima di tutto nel convincere i potenziali donatori ad aprire le menti, poi i cuori e infine il portafoglio. Basato sulle più recenti scoperte di Dan Hill nel suo libro “Emotionomics” e “Nudge” di Malcom Gladwell, questa sessione mostra come riconoscere le emozioni che i nostri messaggi suscitano e come utilizzarle per generare risposte più efficaci ai nostri appelli e alle nostre campagne di raccolta fondi.
Parole chiave: impatto dei messaggi, strumenti e canali, reclutare, motivare, donatori, esempi multimediali e non di campagne e messaggi di fundraising in Italia e al livello mondiale
h. 09,30-10,45
Fundraising da copiare: trends e idee dal mondo anglosassone
Virginia Tarozzi
Quando si e’ alla ricerca di nuove ispirazioni nel proprio mestiere, guardare al di fuori del proprio giardino a volte puo’ essere di grande aiuto.
Durante questa sessione guarderemo in particolare ai paesi anglosassoni, i quali praticano la raccolta fondi in modo professionale da diversi decenni e godono di una cultura del fundraising ben radicata. Verranno presentate ai partecipanti una serie di attivita’ di fundraising ormai consolidate in Inghilterra e Irlanda che potrebbero offrire nuovi spunti ai fundraiser italiani; si mostrera’ infine la direzione che la raccolta fondi ha preso in gran parte di questi paesi, nel tentativo di prevedere i trend futuri anche nel panorama italiano.
Parole chiave: Direct Marketing, community fundraising, nuove idee, trends
h. 09,30-10,45
Tecniche, metodi e strategie di Marketing online a servizio del Nonprofit
Paolo Mezzina
Internet, in ragione della sua crescente penetrazione nel mercato della comunicazione italiana, è attualmente un canale di necessario presidio per tutte quelle realtà nonprofit che intendano veicolare la propria Mission ad un bacino esteso di popolazione di cultura e disponibilità economica medio-alta al fine di raccogliere fondi per la propria attività.
L’intervento a cura dell’Agenzia di Comunicazione Interattiva Slash fornirà, attraverso il ricorso a numerose case histories, una panoramica completa sul metodo di lavoro funzionale all’ideazione, realizzazione ed analisi di una efficace strategia di web marketing per realtà del Terzo Settore.
Parole chiave: gestione di progetti di comunicazione online, web marketing, best practies online
h. 09,30-10,45
Database management: come dotarsi di un database per il fundraising
Antonella Giacobbe
Un percorso per dotarsi di un sistema informativo per il fundraising, tenendo conto della complessità della decisione e dell’impatto sia direttamente su i programmi di fundraising che indirettamente su quasi tutti gli altri settori di un’organizzazione. Il partecipante si potrà porre le giuste domande prima di decidere di dotarsi di un database o cambiare un database già in uso che ritiene obsoleto. Verrà proposto un modello organizzativo interno per coinvolgere e definire ruoli e responsabilità dello staff e del management della propria organizzazione.
Parole chiave: database, strumenti per mettere a confronto software diversi, problemi, segmentazione, personalizzazione, reporting, costi e tempi di implementazione, step operativi
h. 09,30-10,45
Ripensare la causa per sostenerla (relazione in inglese)
Zak Bailey
In questa sessione fortemente energica, provocatoria e formativa, si esaminerà la differenza tra il Caso e la Causa. Verrà dimostrato come è possibile definire e articolare la Causa a seconda dell’utenza. Zak Bailey vi suggerirà i modi per sviluppare e strutturare un Caso migliore in modo che incorpori la vostra Causa e racconti la vostra storia. Sarà una sessione interattiva, venite pronti ad interagire e imparare dagli altri!
Parole chiave: essenzialità della causa per l’intera organizzazione e tutti gli sforzi di fundraising; 6 semplici fasi per riassumere Caso e Causa in una sola pagina; valutazione del vostro Caso e di come emerge la Causa; ottenere risultati indipendentemente dalle dimensioni dell’organizzazione o dal tipo di piano di fundraising.
h. 09,30-10,45
L’eccitante mondo del direct fundraising (relazione in inglese)
Stephen Pidgeon
Fare fundraising con il direct marketing non è mai stato più eccitante o più complesso. Le opportunità di trovare donatori sono molte, ma poi devono essere gestiti bene, sia per farli sentire bene sia per raccogliere molti fondi. Stephen Pidgeon passerà in rassegna molte delle tecniche disponibili da quelle on-line, social media, faccia a faccia alla carta stampata. La comunicazione integrata è il tema chiave per la raccolta di fondi: vedrete campagne (nessuna più vecchia di 18 mesi) che comunica più o meno bene. Questa sessione è dedicata a chi si occupa di raccolta fondi da persone fisiche.
h. 09,30-10,45
Raccolta fondi e network sul territorio: dove, come, quando agire.
Emma Ciceri Felicita Mornata Andrea Santini
Dalla mappatura grazie al Database Management alla Georeferenziazione, dal Door to door al Face to Face o eventi, dalle edicole alla viralità dell’Ambient Marketing: agire a 360° per massimizzare l’engagement e contenere i costi.
Per la associazioni è vitale sperimentare nuove strade per raggiungere i prospect, a costi di acquisizione compatibili con il valore della donazione nel tempo. Per questo Postel ha elaborato una serie di strumenti integrati che hanno in comune la conoscenza e l’utilizzo ottimale del territorio come luogo di contatto e di scambio.
h. 09,30-10,45
Dove trovo i volontari? E quandi li ho trovati come li organizzo? L’esperienza di un volontario nel trovare e gestire da 4, a 10, a 100 volontari
Francesco Santini
Si descriverà l’esperienza del relatore nella gestione dei volontari adattandola al contesto di medio-piccole organizzazioni nonprofit (ma magari tutti abbiamo da imparare!!). La sessione è rivolta a chi non ha volontari o chi non sa come gestire quelli che ha attualmente. I partecipanti acquisiranno gli strumenti offline e online per trovare e gestire i volontari, come motivarli, come risolvere le crisi interne fra volontari, come ringiovanire la propria base di volontari.
Parole chiave: strumenti offline e online, trovare e gestire volontari, motivarli, risolvere le crisi, ringiovanire la base
h. 09,30-10,45
Tracciabilità delle operazioni contabili e trasparenza nella gestione: non solo elementi sostanziali per il bilancio d’esercizio e sociale, ma anche strumenti per un efficace fundraising
Marco Parisini Mario Consorti
L’accountability dell’ente non profit richiede di dare attraverso il bilancio di esercizio la rendicontazione dei numeri, e attraverso quello sociale un quadro dell’attività svolta. Il sistema informativo è così al centro dell’Organizzazione non profit, ma solo se questo si basa su di un software gestionale integrato e certificato nei processi, può essere garantita la tracciabilità di tutte le operazioni che coinvolgono flussi monetari, così come pure l’assoluta trasparenza della gestione. Inoltre, dalla tracciabilità delle donazioni ricevute ed il loro impiego nei progetti, consegue la possibilità di dar conto della corrispondenza dell’attività svolta con le linee guida della propria missione. Questa completa disponibilità di informazioni è infine il migliori strumento di fund raising di cui possa disporre una Organizzazione nonprofit.
Parole chiave: software integrato e certificato, gestire tutti i processi interni al sistema informativo, tracciabilità delle attività economiche e di missione, comunicazione efficace, nuovi elementi di fundraising
h. 09,30-10,45
10 lezioni che ho imparato in 30 anni di fundraising (relazione in inglese)
Guy Mallabone
Guy Mallabone non si risparmia nel condividere la sua passione trentennale per la raccolta fondi, e questa sessione non farà eccezione. Dalla pratica alla filosofia, dalla comunicazione urgente a quella avvincente, ecco la TOP TEN per una raccolta di fondi di successo. Questa sessione presenterà indicazioni e consigli utili per i professionisti di ogni livello: dal periodo in cui per raccogliere fondi si utilizzavano principalmente lettere impersonali, a oggi, quando il miglior metodo di fundraising è il moves management.
Parole chiave: esempi pratici, orientamenti rapidi sulla raccolta fondi, grandi donatori
h. 10,45-11,00
10,45-11,00 Coffee Break
h. 11,00
11,00-13,15 Sessione “Plenaria”
h. 11,00-13,15
Plenaria finale: Il processo al fundraising
Ma il fundraising è etico? E’ trasparente? Come si giustificano i suoi costi?
Ecco alcune provocazioni che saranno sottoposte agli imputati del grande Processo al Fundraising. E’ la sfida che raccolgono quattro grandi esperti del fundraising italiano che saranno pubblicamente accusati dal punto di vista etico, economico e metodologico proprio al Festival del Fundraising. Un vero e proprio processo caratterizzato da difesa, accusa e collegio giudicante per creare un momento di riflessione – diverso dal solito – su questa giovane professione. Saranno affrontati temi caldi e attuali che toccano direttamente il fundraising, andando così ad approfondirne punti di forza e di miglioramento. Con un tono incalzante e la fermezza di chi propone critiche e positività, i partecipanti al Festival assisteranno a un entusiasmante botta-e-risposta unico nella storia della raccolta fondi italiana.
Attori del Processo
Presidente di Giuria
Avv. Roberto Randazzo, Foro di Milano
Consigliere del Giudice
Avv. Eloisia Minolfi, Foro di Milano
Consigliere del Giudice
Dott. Carlo Mazzini, esperto di legislazione degli enti non profit.
Pubblico Ministero
Dott. Stefano Zurlo, caporedattore Cronaca Giudiziaria de “Il Giornale”
Avvocato della Difesa
Dott. Valerio Neri, Direttore Generale di “Save the Children Italia”
Cancelliere
Dott. Michelangelo Carozzi, fundraiser
Teste
Antonio Cuonzo
Tareke Brhane
Piergiuseppe Cananzi
Chiara Belluzzi












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