I TREND DELLE DONAZIONI IN UN CONTESTO SFAVOREVOLE
Intervista a Valeria Reda

In Italia il numero delle donazioni sembra vivere un periodo di deciso calo e la situazione potrebbe non migliorare nel breve termine. In un contesto socioculturale sfavorevole, diventa quindi importantissimo monitorare i trend che riguardano la solidarietà in Italia. 

Da anni Valeria Reda è occupata in questa analisi. Le abbiamo parlato per conoscerla meglio e per capire le sue opinioni sul momento che sta attraversando il fundraising. Reda sarà al Festival del Fundraising, dove sarà speaker nella sessione La hit parade delle cause preferite dagli italiani. Senior Research Manager presso BVA DOXA, si occupa da oltre 20 anni della progettazione e realizzazione di grandi indagini campionarie in ambito sociale per importanti committenti istituzionali nazionali e internazionali (tra cui Unione Europea, Harvard Medical School, INAPP, Ministero dell'Istruzione, Banca d’Italia). Coordina per l’istituto i progetti dedicati al settore del non profit, e dal 2012 è responsabile di Italiani Solidali, monitoraggio annuale di BVA DOXA sui comportamenti di donazione della popolazione italiana. Nel 2013 ha collaborato con Philanthropy Centro Studi e ASSIF alla realizzazione del primo censimento dei fundraiser in Italia. Dal 2015 è docente del Master in Fundraising per gli Enti Pubblici e il Nonprofit presso l’Università di Bologna. 

 

Se potessi, con quale personaggio famoso vorresti andare a cena e perché?

Shonda Rhymes (la produttrice di grandissime serie TV come Scandal o Grey’s Anatomy) oppure qualche altra/o grandissimo produttore e sceneggiatore di serie TV: sono tra i racconti più affascinanti e coinvolgenti del nostro tempo!

 

Chi ti ha ispirato nella tua carriera?

Anche se può sembrare banale, è stato certamente Valerio Melandri a convincermi delle potenzialità del nostro lavoro di ricerca per sostenere le attività dei fundraiser in Italia.

Per quanto riguarda in generale la mia professione di ricercatrice, ho avuto la fortuna di cominciare a lavorare nei miei primi anni in DOXA con il suo fondatore, il Prof. Ennio Salamon, che nel 1946 diede inizio alla lunga storia del nostro istituto, il più antico in Italia.

 

Rappresenta il tuo lavoro con un grafico a torta: come lo suddiviresti?

 

Perché fare ricerca è importante (soprattutto nel nonprofit)?

Come per moltissime altre aree in cui si esprime l’intelligenza e l’attività dell’uomo, è necessario conoscere il contesto in cui si opera e l’evoluzione dei fenomeni ai quali ci applichiamo. Soltanto dopo molto studio, vengono in mente quelle idee e quegli spunti che sembrano pura “creatività”!

 

Come pensi che cambieranno le donazioni nei prossimi 5 anni?

Per quello che ho visto in questi anni, la mia impressione è che il numero dei donatori potrebbe ulteriormente diminuire, o comunque purtroppo non incrementare nei prossimi anni. Salvo eventi di emergenza che in Italia comunque sono in grado di richiamare molte piccole donazioni, lo “zoccolo duro” dei donatori continuerà a donare in contanti, acquistando prodotti in campagne di piazza!

 

Che consiglio daresti alle organizzazioni nonprofit per il loro futuro sulla base dei dati che studi e analizzi?

Comunicare con la massima trasparenza, raccontare storie e progetti coinvolgenti, utilizzare tutti i mezzi di comunicazione, dalla televisione alla rete, e non abbattersi per un contesto sociale e culturale che certamente non aiuta!

 

La hit parade delle cause preferite dagli italiani è la sessione in cui sarà relatrice Valeria Reda. Prende in considerazione la classifica made in BVA DOXA dall’ultima edizione del monitoraggio Italiani Solidali: se sei curioso di sapere se la tua causa è ancora tra quelle favorite o se lo diventerà in futuro, non puoi perdere il suo intervento. Noi ci saremo e in attesa di incontrarla la ringraziamo per le sue preziose parole.

 

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