Italian Fundraising Award 2026: candidature aperte

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È il momento di riconoscere chi fa crescere il nonprofit

Il fundraising non è solo tecnica o strategia: è visione, leadership e responsabilità verso le cause che rappresentiamo. Ogni giorno, in Italia, ci sono professionisti e professioniste che fanno crescere il nonprofit costruendo relazioni solide, innovando strumenti, formando nuove generazioni di fundraiser e contribuendo ad alzare il livello della nostra community.

Le candidature sono aperte e la domanda è semplice: chi sta facendo davvero la differenza nel fundraising italiano?

È il momento di riconoscerlo.

 

Cos'è l'Italian Fundraising Award

L’Italian Fundraising Award è il primo e più importante premio italiano dedicato ai professionisti e alle professioniste della raccolta fondi, promosso all’interno del Festival del Fundraising.

Il premio, nato nel 2011 e giunto alla sua 15ª edizione, ha un duplice obiettivo: valorizzare chi, con competenza, visione e risultati concreti, contribuisce alla crescita del Terzo Settore e della community dei fundraiser, ma anche far emergere con forza la professione del fundraiser come ruolo strategico per la sostenibilità delle organizzazioni nonprofit.

Non è solo un premio alla persona. È un riconoscimento che accende i riflettori su un mestiere spesso poco raccontato, ma decisivo per il futuro delle cause che sosteniamo.

Come ha ricordato Giancarla Pancione, vincitrice di una precedente edizione:

Siate orgogliosi di essere fundraiser.

Ma cos’è davvero l’Italian Fundraising Award? E perché è importante candidare?

📹 Fattelo raccontare dai vincitori delle edizioni passate →

E se vuoi scoprire chi ha scritto la storia di questo premio fundraising negli ultimi anni, ecco l’Albo d’Oro dell’Italian Fundraising Award:

  • Paolo FerraraMiglior Fundraiser 2025
  • Iole CilibertoMiglior Fundraiser 2025 Young (Under 39)
  • Sara TurettaMiglior Fundraiser 2024
  • Gabriele FerrettiMiglior Fundraiser 2024 Young (Under 39)
  • Luisa BruzzoloMiglior Fundraiser 2023
  • Niccolò ContucciMiglior Fundraiser 2022
  • Giancarla PancioneMiglior Fundraiser 2021
  • Tutti/tutte i fundraiserMiglior Fundraiser 2020
  • Giovanna BonoraMiglior Fundraiser 2019
  • Alessandra Delli Poggi Miglior Fundraiser 2018
  • Roger BergonzoliMiglior Fundraiser 2017
  • Alessandro Benedetti Miglior Fundraiser 2016
  • Rossano BartoliMiglior Fundraiser 2015
  • Stefano Malfatti Miglior Fundraiser 2014
  • Elena ZanellaMiglior Fundraiser 2013
  • Marco PanzettiMiglior Fundraiser 2012

 

Le categorie 2026

Anche quest’anno sono previste due categorie, per raccontare il presente e il futuro del fundraising.

 

Fundraiser dell'Anno 2026

Rivolta a professionisti e professioniste che si sono distinti per:

  • Eccellenza nei risultati
  • Impatto sulla community
  • Capacità di far crescere nuove generazioni di fundraiser

Nell’ultima edizione è stato premiato Paolo Ferrara, un esempio di leadership capace di unire visione strategica e impatto concreto.

Fundraiser dell'Anno 2026 Young (Under 39)

Dedicata ai talenti emergenti che stanno innovando il fundraising italiano attraverso:

  • Creatività

  • Nuovi strumenti

  • Approcci digitali e modelli innovativi

Tra i vincitori più recenti, Iole Ciliberto, che ha dimostrato quanto una nuova generazione possa alzare l’asticella della raccolta fondi.

 

Chi può candidare (e candidarsi)

Possono presentare candidatura organizzazioni nonprofit italiane, operatori e operatrici del settore, colleghi e colleghe oppure i diretti interessati tramite autocandidatura, perché la community del fundraising può e deve attivarsi in prima persona.

 

Come funziona la selezione

Le candidature saranno valutate da una giuria composta da figure autorevoli del Terzo Settore e del mondo dell’informazione nonprofit.

La selezione finale sarà determinata per l’80% dalla giuria di qualità e per il 20% dal voto online della community, in un equilibrio tra competenza tecnica e voce collettiva.

 

Perché questo premio conta davvero

Nel nostro settore parliamo spesso di sostenibilità economica.

Ma esiste anche una sostenibilità culturale: quella che passa dal riconoscimento, dalla valorizzazione delle competenze, dalla costruzione di modelli di riferimento.

Premiare un fundraiser significa:

  • Rafforzare la cultura della raccolta fondi in Italia
  • Dare visibilità a buone pratiche replicabili
  • Ispirare chi sta iniziando questo percorso

E significa anche ricordare che il fundraising non è solo tecnica: è leadership, relazione, visione.

 

Il palco e la community

La cerimonia di premiazione si terrà il 5 giugno 2026 alle 13:45, sul palco della diciannovesima edizione del Festival del Fundraising a Riccione.

I vincitori entreranno nell’Albo d’Oro dell’Italian Fundraising Award e riceveranno visibilità sui canali del Festival e sui media nazionali.

Ma il vero valore è un altro: essere riconosciuti dalla propria community professionale.

 

Ora tocca a te

Chi è quella persona che ha fatto crescere la tua organizzazione, che ha innovato un modello di raccolta fondi o che ha contribuito ad alzare il livello del fundraising italiano?

👉 Candidati o candida ora la collega o il collega che merita questo riconoscimento.

Perché il talento va riconosciuto.

E la community del fundraising cresce quando ognuno di noi sceglie di valorizzarlo. 💛

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