Collaborazioni tra profit e nonprofit: consigli pratici dalle aziende

I casi di Crèdit Agricole, Coca-Cola HBC e Barilla

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La nuova CSR non si limita a stendere un bilancio sociale, a fare sponsorizzazioni o donazioni benefiche tout court: c’è molto di più. Per cominciare, il segreto è pensare che in quella “C”, oltre a “Corporate”, convivono le parole “Comunità, Cultura e Cittadinanza attiva”. 

La responsabilità sociale d’impresa, infatti, è principalmente un impegno concreto che coinvolge l'intera azienda, dalla cultura aziendale alle relazioni con la comunità, accanto alle organizzazioni nonprofit per ottenere un decisivo impatto sul territorio. 

E nei fatti? Ce l’hanno raccontato nove delle più grandi aziende che collaborano da anni con il Terzo Settore durante la Settimana della (vera) C*SR: per ognuno dei 3 webinar, che puoi recuperare sul canale YouTube del Festival del Fundraising, 3 grandi ospiti del settore profit hanno preso parola per spiegare come rapportarsi con le aziende, con consigli e suggerimenti, e come costruire una partnership proficua e vincente. 

Ci sono infatti tantissimi modi per creare una relazione profonda ed efficace per una nuova responsabilità sociale d’impresa, che vede le aziende accanto alle organizzazioni per un mondo migliore e sostenibile.

In questo articolo troverai alcuni appunti presi della prima giornata, moltissimi consigli e suggerimenti su come dialogare e impostare partnership con aziende come Crédit Agricole Italia, Coca-Cola HBC e Barilla!

Collaborare con Crédit Agricole Italia

Stefania Sessi, responsabile CSR di Crédit Agricole dal 2022, anche fondatrice e vicepresidente di “Un sasso nello stagno onlus”, ha a che fare quasi tutti i giorni con tante richieste di partnership dal mondo nonprofit. 

Crédit Agricole è una grande banca universale di prossimità, che sostiene i territori in cui è integrata, con l’obiettivo di rafforzare coesione e inclusione sociale. Pertanto, anche Crédit Agricole Italia sostiene la crescita del proprio territorio e accompagna la sua comunità verso il cambiamento, avvalendosi di uno strumento principale: Crowd For Life. Questa piattaforma digitale di crowdfunding, che applica il modello keep-it-talk e di match giving, sostiene piccoli e grandi progetti che rispondano a quattro filoni tematici:
a) Cura per il prossimo (salute e ricerca)
b) Costruire insieme (educazione, formazione, lavoro)
c) Superare i confini (disabilità, fragilità economica e sociale)
d) Amore per il territorio (ambiente, economia circolare, agricoltura sociale, cultura e arte).

Se vuoi provare a proporre il progetto della tua organizzazione, segui attentamente i consigli che Stefania ha dato durante la diretta Youtube.

Cosa funziona
    •    Presenta la tua proposta se la tua onp è attiva nel territorio di riferimento delle sedi dell’azienda;
    •    Presenta progetti con finalità sociale o ambientale, di impatto territoriale (che sono le cause coerenti alla mission CSR del Gruppo Crédit Agricole Italia);
    •    Fai sì che il tuo progetto sia costituito da vari step progettuali e che il suo impatto sia sempre misurabile;
    •    Predisponi un chiaro piano strategico di comunicazione e presentati con un network solido per una crescita comune.


Cosa NON funziona
    •    Crédit Agricole Italia non accetta proposte di persone fisiche, associazioni politiche, sindacati, associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche;
    •    Presentare progetti che non siano coerenti con la mission CSR del Gruppo;
    •    Proporre progetti poco originali, non innovativi;
    •    Il tuo progetto non sarà accolto se non presenta un piano strategico step by step.

Collaborare con Coca-Cola HBC

Giulia Colombo, community & sustainability manager di Coca-Cola HBC, si occupa dell’ideazione e dello sviluppo di progetti volti a sostenere le comunità territoriali dove l’azienda opera, con grande attenzione al territorio, alla sua sostenibilità ambientale-sociale e alla diversity inclusion. Anche Coca-Cola HBC, dunque, intende lavorare accanto al Terzo Settore ascoltando le esigenze delle comunità che li ospita.

L’azienda ha delle policy che regolano la CSR e che guidano la scelta delle realtà da  supportare con collaborazioni mirate e rilevanti per costruire insieme un percorso. Una delle realtà supportate, ad esempio, è Banco Alimentare: approfondisci i dettagli della partnership guardando il video dell’incontro su Youtube.

Cosa funziona
Secondo le policy interne, Coca-Cola HBC supporta realtà che:
    •    hanno obiettivi e traguardi a lungo termine per risultati concreti e consistenti;
    •    si impegnano per uno sviluppo sostenibile;
    •    sono riconosciuti nel settore in cui operano in quanto esperti;
    •    incoraggiano il coinvolgimento delle comunità e del volontariato;
    •    sono trasparenti sulle loro attività e ne riferiscono pubblicamente.

Cosa NON funziona
Ci sono anche severe policy che vincolano le collaborazioni:
    •    Hanno regole Marketing responsabile che vietano di fare marketing ai minori di 13 anni pertanto non impostare programmi sociali su questo target. Così come verso organizzazioni religiosi, sindacali e politiche.
    •    Proposte non targhettizzate

Collaborare con Barilla

Andrea Belli, responsabile media e relazioni esterne e del rapporto con le comunità locali per Barilla, riceve moltissime istanze dalle comunità dove si trovano gli stabilimenti produttivi e gli uffici commerciali della sua azienda. 
Con oltre 150 anni di storia, Barilla risponde a diverse comunità locali che hanno differenti bisogni: ad esempio, Novara, dove hanno sede i biscottifici, ha esigenze diverse rispetto a Caserta, sede del pastificio Voiello. 
La governance charity & donation per le collaborazioni con il Terzo Settore è molto precisa e stringente: le istanze delle varie comunità arrivano al cuore dell’azienda, Parma, dove avviene un’attenta selezione secondo una serie di linee guida in cui il beneficiario ha gli stessi diritti e la stessa attenzione del cliente che compra il prodotto Barilla a scaffale.

Barilla crede moltissimo nell’importanza del Terzo Settore e intende intervenire con un ruolo decisivo di stimolo, supporto e collaborazione.

Cosa funziona
    •    Presenta progetti attinenti al food (attraverso progetti condivisi col territorio, di formazione ed educazione);
    •    Presenta progetti che siano il frutto della sinergia con le istituzioni responsabili del welfare e sostenibilità del territorio;
    •    Proponi progetti di priorità condivisa dalla comunità anche attraverso l’istituzione di riferimento;
    •    Durante i colloqui con l’azienda, fatti trovare preparato su argomenti e termini di economia aziendale (ad esempio, non farti trovare impreparato a domande sul BEP);
    •    Proponi progetti duraturi, sostenibili nel tempo, con prospettive di medio-lungo periodo. 

Cosa NON funziona
    •    Proposte frammentate;
    •    Presentare progetti di cui non si possono misurare impatti e risultati.

Un primo, intenso e interessantissimo webinar da cui portare a casa alcuni preziosi consigli:

1️) Prima di contattare un'azienda per una collaborazione, è fondamentale studiarla attentamente: qual è il suo settore di attività? Quali sono i suoi valori e la sua missione? Non contattarla soltanto per la reputazione e la fama! Se i valori dell'azienda non sono in sintonia con quelli della tua organizzazione, potresti essere giudicato negativamente dai tuoi donatori e potenziali nuovi donatori.

2️) Quando contatti un'azienda per una collaborazione, presenta subito il progetto che tu e la tua organizzazione vorreste realizzare insieme a loro: è essenziale che il progetto sia scalabile e sostenibile nel tempo, coinvolgendo l'intera comunità e il mondo del volontariato. E soprattutto, ogni fase del progetto deve essere pubblica e accessibile a tutti.


Approfondisci i dettagli e i numeri di queste tre realtà: non perderti il  primo webinar della settimana della (vera) C*SR su Youtube!

Presi dal blog
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